Il primo grande successo di Ivan Catteno arriva nel 1980 con il singolo Polisex, tratto dall’album Urlo. Questo brano diventa un inno della Milano alternativa degli anni ’80, consolidando la sua popolarità. Nel 1981 pubblica 2060 Italian Graffiati, un album di cover anni ’60 reinterpretate in chiave moderna, che vende quasi 500 mila copie. Nonostante il successo commerciale, Ivan Cattaneo sente di essersi allontanato dalla sua visione artistica originale. Dopo aver pubblicato altri album di revival come Bandiera Gialla (1983), decide di ritirarsi temporaneamente dalla musica nel 1986 per dedicarsi alla pittura e ad altre forme d’arte. Durante questo periodo, espone opere come 100 Gioconde Haiku, caratterizzate da colori vivaci e frammentazioni stilistiche. Tra i suoi brani più amati Bang bang, La bambolina fa no, no e no e tante, tante reinterpretazioni.
La vita sentimentale di Ivan Cattaneo è stata segnata da un’esperienza drammatica. A 13 anni confidò alla mamma di essere omosessuale, innamorato di un ragazzo. I genitori lo portarono da un medico e per un mese fu rinchiuso in un istituto dove fu sottoposto a trattamenti con sedativi ed elettroshock. Riuscì a lasciare la clinica dichiarando di essere guarito. Ha raccontato che una dottoressa del tempo gli suggerì di dedicarsi alla professione di stilista o parrucchiere per cercare di nascondere il suo orientamento sessuale. Ha saputo fare molto meglio.
Sulla sua vita privata è stato sempre molto riservato. E’ stato fidanzato 15 anni con un ragazzo americano più giovane di lui, ma la storia nel 2020 è finita. Ha raccontato in passato di aver avuto una storia con un noto calciatore di serie A: “Diceva che gli ricordavo Liza Minnelli. E’ ancora famoso e si vede in giro”, ma Ivan Cattaneo non ha mai voluto svelare la sua id





