Lady Gaga: la popstar sarebbe stata accusata di aver copiato il logo utilizzato per la cover dell’ultimo album Mayhem da un’azienda produttrice di tavole da surf.
Il brand Lost International chiede alla voce di Abracadabra una cifra pari a 100milioni di dollari come risarcimento, secondo quanto si legge nella denuncia presentata nella giornata del 25 alla corte distrettuale della California, sostenendo che la grafica utilizzata per la promozione del nuovo album è “sostanzialmente simile, se non quasi identica” al logo che hanno registrato nel 2015, secondo quanto è documentato. L’azienda sostiene di usare il marchio registrato Mayhem dal 1986 su tavole da surf, equipaggiamento da surf, abiti, accessori e video, al tempo stesso Mayhem è il nickname del co-fondatore Matt Biolos.
Lady Gaga, l’accusa da parte del brand per surfisti sul logo di Mayhem
A seguito della pubblicazione del settimo lavoro in studio, sul sito della popstar sono state aperte le vendite di T-shirt, maglie ed altro materiale, con il logo di Mayhem, che l’azienda afferma che sia quasi identico al loro marchio registrato. “Le azioni di Lady Gaga sono suscettibili di indurre il pubblico a concludere che i suoi prodotti sono originari o autorizzati da Lost, il che danneggerà sia Lost che il pubblico”, si legge nell’accusa. “Lost International non ha il controllo sulla qualità dei prodotti venduti da Lady Gaga e, a causa della fonte di confusione causata da Lady Gaga, Lost ha perso il controllo sul suo prezioso avviamento”.
La società ha richiesto un processo con giuria, sostiene di aver inviato allo staff di Lady Gaga una diffida che è stata ignorata. A difesa della popstar è intervenuto il legale Orin Snyder che ha rilasciato un comunicato pubblicato su Rolling Stone: “Mayhem” di Lady Gaga è salito al primo posto ed ha frantumato i record, a testimonianza del suo talento ineguagliabile e del suo impatto globale. È deludente, ma non sorprendente, che qualcuno stia ora cercando di capitalizzare il suo successo con una causa infondata sul nome Mayhem…Questo non è altro che un abuso opportunistico e senza merito del sistema legale”.
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