“Congrats on Effie. May the odds be ever in your favor”. Queste le parole di Elizabeth Banks per Elle Fanning, che si appresta ad interpretare l’Effie Trinket di cui la prima veste i panni sin dal 2012. Sono già passati 15 anni da quando ha visto la luce il primo adattamento cinematografico della saga degli Hunger Games. Nonostante il passare delle stagioni, i fan della penna di Suzanne Collins sono stati pronti ad accogliere a braccia aperte un nuovo prodotto. L’alba della mietitura, dall’omonimo romanzo rilasciato il 18 marzo 2025, sarà un prequel sulla vita dell’amato Haymitch Abernarthy. Tra le altre cose, è dal suo cast eccezionale che deriva il forte entusiasmo di chi non sta più nella pelle.

La saga degli Hunger Games continua: l’arrivo di L’alba della mietitura

Hunger Games: L'alba della mietitura - Photo Credits: digitalspy.com

Hunger Games: L’alba della mietitura arriverà ufficialmente nelle sale statunitensi nel Novembre del prossimo anno. Il film ripercorrerà le tappe della 50esima edizione dei giochi attraverso gli occhi del loro vincitore, Haymitch Abernarthy. Il futuro mentore degli innamorati del Distretto 12, Katniss Everdeen e Peeta Mellark, ha ora 16 anni e diventa l’agnello sacrificale di Capitol City. Il suo carattere ombroso, la sua grinta con gli anni annegata nell’alcol, la sua scintilla di rivoluzione, sono ciò che lo edifica. Il giovane infatti da subito sfida i poteri forti, diventando simbolo di anarchia e disordine.

Una serie di alleanze, tradimenti, colpi non andati a buon fine ed astuzie, vedono Haymitch trionfare nella stessa arena che tanto era desideroso di distruggere. L’eredità del suo spirito da disertore lo inseguirà, però, una volta uscito dalle mura che lo tenevano recluso. Il Presidente Snow lo riduce a mera ombra di uomo, distruggendo tutto ciò che il tributo abbia mai amato e lasciandolo solo al mondo. Privato degli affetti e costretto in un universo che diventa la sua personale prigione, l’Haymitch ragazzo diventa l’uomo di mezza età disilluso e stanco che, negli anni, abbiamo imparato a conoscere. L‘alba della mietitura, Sunrise of the Reaping nel suo titolo originale, è un viaggio tra le emozioni, la tragicità e l’azione che ti fa stare col fiato sospeso, e noi, non vediamo l’ora d’intraprenderlo di nuovo.

Il cast perfetto non esiste…o forse si

Elle Fanning - Photo Credits: d.repubblica.it

Il fan casting è sempre stata una tra le più diffuse pratiche di fandom. Da anni, nella fanbase di Harry Potter, non si può più parlare di Malandrini senza pensare ad Andrew Garfield o Ben Barnes. Ma è diverso quando le opinioni dei fan prendono vita nelle menti dei creatori. Questo è proprio ciò che è successo all’interno dell’universo di Hunger Games. Tra battute sui social e fan edit, Elle Fanning è stata universalmente riconosciuta come la giovane Effie Trinket. Dall’inizio dei casting, infatti, “Elle Fanning pick up the phone” è subito diventata una frase trending sul portale X (precedentemente Twitter).

Effie è indubbiamente un personaggio complesso: pedina di Capitol City ma anche eterna vittima consapevole del proprio ruolo, in bilico tra due mondi. Tra necessità di sopravvivenza e ricerca di empatia, la bellezza di Effie sta proprio nella sua tragicità eccentrica, nella sua vivacità che sa sempre un po’ di dolore. La Fanning presenta una simile energia a quella della giovane ragazza di Panem, con i suoi occhi verdi, i capelli d’orati e i lineamenti dolci. La dolcezza dell’attrice è perfetta per vestire i panni di un personaggio amato ma dalla morale ambigua, nascosta dietro un sorriso di cui è difficile conoscere la natura. Tra tutte, la sua performance in The Great ha consolidato ancora di più la sua posizione e la sua versatilità. Nelle buone intenzioni, testardaggine e malaccortezza di Caterina II di Russia si ritrova la potenzialità di Effie Trinket.

Voldemort, Chef Slowik ed ora il Presidente Snow: Ralph Fiennes è una scommessa vincente quando si tratta di interpretare la malvagità degli antagonisti. Il dittatore di Panem è stato reso iconico dalla performance magistrale del leggendario Donald Sutherland e dalla sua abilità di essere al contempo sottile ed accecante. Fiennes condivide con quest’ultimo l’incredibile versatilità che gli dona solennità e delicatezza. Questo è un connubio perfetto per interpretare un personaggio che, se chiaramente antagonistico, ha saputo, da magistrale manipolatore, conquistare il cuore di molti. Conclude la triade dei fan favorite Kieran Culkin. L’aguzza stravaganza dell’attore lo rende perfetto per interpretare un uomo surreale come Caesar Flickerman. Il presentatore che si sa facilmente destreggiare tra fascino e chaos troverà nella bizzarria del novello premio Oscar un ottimo custode.

Ma non è finita qui

“They will not use my tears for their entertainment”. L’alba della mietitura parla di un adolescente che conosce bene il dolore ma lo vive con una consapevolezza fuori dall’ordinario. Il coraggio e l’intensità di Haymitch Abernarthy saranno espressi dagli occhi blu di Joseph Zada. In un mondo hollywoodiano dove sembra esserci sempre meno spazio per le nuove proposte, la scelta di Francis Lawrence di puntare su star emergente è certamente una boccata d’aria fresca. Le aspettative sono alte per un giovane all’inizio della carriera ma non c’è pubblico che sappia dare più amore di uno che è cresciuto insieme ai suoi cari personaggi.

“Crooked pigtails, dirty bare feet, munching on an apple, a small clothbound book in hand”: così conosciamo Lenore Dove, la ragazza che non ha mai perso la gentilezza. Una teenager che per tutta la vita, davanti all’oppressione del suo popolo, ha sentito nel cuore rabbia e paura ma che non ha mai lasciato che queste la facessero sentire piccola. Lenore Dove ha saputo portare amore con il suo spirito e la sua canzone: è questo il personaggio che andrà ad interpretare Whitney Peak. Nonostante la filmografia dell’attrice non contenga ancora un gran numero di titoli, i fan hanno da subito mostrato grande entusiasmo. La modella canadese infatti è una perfetta ragazza Covey. I voluminosi capelli ed i grandi occhi scuri si trovano, infatti, in armonia con la memorabile Lucy Gray di Rachel Zegler.

Nel cast troveremo anche, come tributi del Distretto 12: Mckenna Grace nel ruolo di Maysilee Donner, Ben Wang in quello di Wyatt Callow e le giovani Iona Bell e Molly McCann, rispettivamente, come Lou Lou e Louella McCoy. Sarà compito di Jesse Plemons regalare al pubblico un tributo alla silente ribellione di Plutarch Heavensbee. Questa è resa alla perfezione nella trilogia originale da Philip Seymour Hoffman, con il quale l’attore ha lavorato nel 2012 sul set di The Master. Altri personaggi familiari troveranno poi nuova vita nelle interpretazioni di Kevin Harrison Jr nei panni di Beete, Maya Hawke in quelli di Wiress e Lily Taylor in quelli di Mags. Tra ritorni e nuove conoscenza, noi non vediamo l’ora di correre al cinema.

Francesca Cramerotti

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