Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha ordinato alle prigioni federali di ampliare la gamma di metodi di esecuzione, includendo la fucilazione, l’asfissia gassosa e la sedia elettrica. In un memorandum di quarantotto pagine, pubblicato venerdì, viene spiegato come la decisione “rafforzerà” la pena di morte, “scoraggiando i crimini più barbari, rendendo giustizia alle vittime e offrendo un meritato momento di chiusura ai familiari sopravvissuti”.
La precedente amministrazione aveva imposto una moratoria sulla maggior parte delle esecuzioni federali e, prima di lasciare l’incarico, l’ex presidente Joe Biden aveva concesso la grazia a trentasette dei quaranta condannati a morte federali. Donald Trump, al contrario, ha ordinato la ripresa delle richieste di esecuzione già il suo primo giorno di mandato, lo scorso anno.
L’amministrazione Trump è favorevole alla pena di morte (e fa di tutto per dimostrarlo)
Il memorandum difende inoltre l’uso dell’iniezione letale, definendo il pentobarbital “il farmaco di riferimento per l’iniezione letale”. Dal 1993 è il metodo predefinito per le esecuzioni federali, ma è stato spesso oggetto di critiche, poiché considerato un metodo di esecuzione crudele, e negli ultimi anni si sono riscontrate difficoltà nell’approvvigionamento del farmaco. Ampliare i metodi di esecuzione “contribuirà a garantire che il Dipartimento sia preparato a eseguire esecuzioni legali anche qualora un farmaco specifico non fosse disponibile”, ha affermato il Dipartimento in un rapporto allegato.
Trump è notoriamente un sostenitore della pena di morte. Durante il suo primo mandato, ha posto fine a una moratoria di venti anni sulle esecuzioni commesse dal governo federale: tredici condannati a morte sono stati giustiziati durante quel periodo. Per questo motivo, il primo giorno del suo ritorno in carica, nel gennaio 2025, ha firmato un decreto esecutivo che disponeva la reintroduzione della pena di morte “per tutti i crimini di gravità tale da richiederne l’applicazione”, nonché nei casi in cui un immigrato clandestino uccida un agente delle forze dell’ordine.
Federica Checchia





