Il vicecancelliere e Ministro delle Finanze tedesco, Lars Klingbeil, ha lanciato un avvertimento chiaro: l’Unione europea deve rispondere con fermezza al “ricatto economico” del presidente statunitense Donald Trump. Klingbeil, durante un incontro con la stampa, ha sottolineato che l’Europa ha ormai raggiunto il limite della tolleranza. Il ministro, inoltre, esorta le istituzioni di Bruxelles a utilizzare ogni strumento di ritorsione previsto dalle norme comunitarie per contrastare le minacce americane.
Proposto lo Strumento Anti-Coercizione contro gli Stati Uniti
Il fulcro della questione riguarda le recenti dichiarazioni di Trump, in cui esprime l’intenzione di imporre dazi supplementari del 10% sulle merci europee. Il presidente statunitense non ha nascosto che questa leva economica è volta a ottenere il controllo della Groenlandia, malgrado l’opposizione europea. Pertanto, Klingbeil propone di valutare tutte le opzioni legali dell’UE affinché possano essere colpiti gli interessi economici statunitensi.
Lo strumento principale a disposizione di Bruxelles è lo Strumento Anti-Coercizione (ACI). La suddetta normativa, approvata nel 2023 ma rimasta inutilizzata, consentirebbe all’Unione europea di sanzionare gli Stati che esercitano pressioni economiche. Questo permetterebbe all’UE di escludere le aziende americane dagli appalti pubblici, limitare le licenze commerciali o bloccare parzialmente l’accesso al mercato unico europeo.
L’Unione pronta a difendersi dalle decisioni unilaterali di Trump
La linea proposta dal vicecancelliere è ampiamente sostenuta da altri leader europei, tra cui il presidente francese Emmanuel Macron. Quest’ultimo, infatti, avrebbe chiesto già l’attivazione dello strumento per fronteggiare repentinamente la questione dazi. Non mancano anche gli ex commissari Paolo Gentiloni e Cecilia Malmström, i quali sono a sostegno della strategia. L’intenzione, quindi, appare inequivocabile: l’Unione non ha intenzione di subire passivamente le decisioni unilaterali degli Stati Uniti. Ha intenzione di valutare una difesa attiva, volta a proteggere i propri interessi commerciali e della propria autonomia politica.
Stefania Cirillo





