Tra meno di venti giorni, Laura Pausini tornerà al Festival di Sanremo, dove la sua carriera ha avuto inizio. Questa volta, però, calcherà il palco dell’Ariston in veste di co-conduttrice, al fianco di Carlo Conti per tutte le serate della kermesse. Intervistata dal Corriere della Sera, la cantante -che domani pubblicherà il suo album di cover Io Canto 2– ha rivelato di essere stata a lungo indecisa riguardo all’accettare o meno la proposta del direttore artistico.
«Fino a febbraio dello scorso anno non avrei accettato», ha dichiarato. «Conti mi ha chiamata, ci siamo incontrati e la sua calma mi ha colpita. Sono una persona emotiva e ho bisogno di avere a fianco qualcuno tranquillo, che non aumenti la mia adrenalina. Chiesi consiglio a Pippo Baudo. “Cosa stai aspettando? Sei pronta e te lo dico da un bel po’ ”. Quando accettai Pippo c’era ancora ed è stato l’unico, assieme a mio marito, a cui l’ho confidato. I miei genitori e mia figlia lo hanno scoperto due settimane prima dell’annuncio: temevo fughe di notizie».
Laura Pausini si racconta al Corriere: la posizione sull’Eurovision e il dispiacere per la lite con Gianluca Grignani
Qualche giorno fa, Levante ha dichiarato che, in caso di vittoria, non parteciperebbe all’Eurovision, a causa della presenza di Israele. Pausini però, sembra avere un’opinione diversa a riguardo: «Io ci andrei. Un capo di Governo non rappresenta ciascuno dei suoi cittadini. Credo che sia sbagliato penalizzare un artista, che magari nemmeno dichiara la sua idea, per colpa di chi governa».
Nel corso dell’intervista, l’interprete ha parlato anche della sua recente querelle con Gianluca Grignani, legata alla sua cover del brano di quest’ultimo La mia storia tra le dita. Il cantautore si è lamentato di non essere stato citato esplicitamente nel lancio del disco, e di alcune modifiche nel testo. Laura ci è rimasta molto male: «Non me lo aspettavo. Vorrei avere il suo punto di vista. Gli ho scritto tante volte, ai limiti della logorrea, e non mi ha risposto. Per me restano le sue parole di dicembre 2024: “sei la mia dea, non vedo l’ora che mi ricanti”. Tra l’altro, per il lancio del disco erano previste cinque stories sui social che avrebbero detto tutto».
Federica Checchia





