La più brutta Juventus della stagione conquista i tre punti contro una bella Lazio

Altro big match, altra sconfitta per la Lazio di Simone Inzaghi, ma stavolta alla squadra si può rimproverare veramente poco, se non la poca cattiveria e concretezza sotto porta. I biancocelesti per quasi tutta la partita sono riusciti a tener testa ai campioni d’Italia, padroni indiscussi del campionato italiano, e per tutti i 90 minuti, in uno stadio Olimpico pieno e davanti a circa 60.000 tifosi, hanno sfoderato una prova bella e più che convincente.

Luca Leiva in azione (PHOTO CREDITS: calciomercato.com)

Ma si sa che una grande squadra è quella in grado di tirare fuori, al momento giusto, il coniglio fuori dal cilindro e portare a casa una vittoria anche quando, per oltre un’ora, è stata “assente” dal campo. La Juventus, una volta ancora, è riuscita a dimostrare cosa significa essere un gruppo di campioni, capace di dominare le partite ma anche di saper soffrire, reagire e ripartire quando serve. In questo senso il risultato finale rappresenta una lezione data dai bianconeri alla Lazio, una squadra dotata di giocatori tecnici e di un buon gruppo, capace di un gioco corale e piacevoli spunti, ma tanto sprecona in fase realizzativa.

 L’occasione mancata da Wallace, libero in area di rigore dopo un lancio di Luis Alberto, nel primo tempo e la rete “mangiata” da Ciro Immobile davanti a Szczęsny nel secondo tempo sono solo alcuni degli episodi che potevano essere sfruttati meglio dai biancocelesti. Se a questi si aggiungono le ingenuità di Strakosha e Lulic che hanno portato al ribaltamento del risultato, allora si spiega la sconfitta della Lazio, assolutamente ingiusta se si vanno a guardare i 90 minuti di gioco ma che ci può stare contro questa Juve, una squadra di un altro livello anche quando gioca male, che può permettersi il lusso di tenere in panchina grandi talenti come Chiellini, Cancelo e Bernardeschi per poi lanciarli a gara in corso e portare a casa i tre punti.

L’esultanza dei giocatori laziali dopo il momentaneo vantaggio (PHOTO CREDITS: lazionews24.com)

Da questa partita, comunque, la Lazio può e deve ripartire, contando soprattutto sulla prestazione fornita e su alcuni “pezzi pregiati” della rosa: Immobile, Leiva, Luis Alberto e Correa su tutti. In fin dei conti solo il risultato finale è da buttare, la foga agonistica, il coraggio e l’intraprendenza non sono mancati. Una ripartenza che per gli uomini di Inzaghi deve esserci da subito, anche perché la classifica non permette altri stop: alla fine della seconda giornata di ritorno, infatti, la Lazio è stata scavalcata dalla Sampdoria al sesto posto, si è vista raggiungere dall’Atalanta e vede allontanarsi, seppur di un solo punto, il Milan e la Roma.

Adesso, però, anche la società è chiamata a fare la sua parte e a venire in soccorso del suo allenatore e del gruppo, intervenendo sul mercato per migliorare la squadra: lo hanno chiesto a gran voce i tifosi accorsi allo stadio, che hanno esposto uno striscione fin troppo eloquente: «Basta con l’alibi delle cessioni, per la Coppa ci servono i campioni».

Una chiara bocciatura dell’operato e della linea fin qui tenuta dal D.S Tare e dal Presidente Lotito e avallata da Simone Inzaghi, indirizzata innanzitutto a sfoltire la rosa prima di ogni possibile operazione in entrata. In tal senso sono da registrare le parole prima della partita del Direttore Tare, che sembrano aprire alle richieste dei tifosi. Tare, infatti, parlando di mercato ha detto che «stiamo valutando» e «vedremo se si potrà fare qualcosa per migliorare».

Dichiarazioni un po’ in controtendenza rispetto ad altre precedenti, che sembrano slegare per la prima volta operazioni in uscita e colpi in entrata, ma il tempo per rinforzare la squadra ora stringe, e rimangono solo tre giorni prima della chiusura del mercato di riparazione, un’occasione d’oro per far fare alla squadra il salto di qualità per ambire alla Champions.

Jordan Lukaku (PHOTO CREDITS: alfredopedulla.com)

La rosa è stata sfoltita e probabilmente altri giocatori saluteranno: sono già stati ceduti Rossi, Lombardi, Minala e Caceres, Perea e Mauricio si sono svincolati e Murgia si appresta a passare in prestito alla Spal. Non si sa quale sarà il futuro di Lukaku dopo il trasferimento saltato al Newcastle, mentre per Basta potrebbe prospettarsi un clamoroso reintegro in rosa. Ci sarà il tempo per regalare dei rinforzi a Simone Inzaghi?

Nel frattempo, come dicevamo, la Lazio è chiamata a tornare alla vittoria già dal prossimo appuntamento in Coppa Italia contro l’Inter giovedì prossimo: una gara che vale il passaggio alla semifinale e soprattutto l’ennesimo big match, con la speranza che stavolta il risultato possa sorridere ai biancocelesti…