Lazio, ecco il compromesso di Lotito e Inzaghi sul calciomercato

A poco più di due settimane dall’apertura ufficiale del calciomercato, in casa Lazio, dopo il rinnovo sofferto di Simone Inzaghi, si respira volontà di rafforzamento e rinnovamento, intento indispensabile per mantenere vivo il rapporto tra allenatore e società

La Lazio riparte da una certezza chiamata Simone Inzaghi. Dopo alcune settimane nel corso delle quali il tecnico piacentino è stato accostato a quasi metà delle panchine di Serie A è arrivato il prolungamento del contratto di un anno con i biancocelesti.

Una firma accolta certamente con entusiasmo dalla tifoseria che vede in Inzaghi un simbolo di lazialità, ma con la consapevolezza che il rinnovo più che rappresentare un atto d’amore è più semplicemente un compromesso raggiunto con il presidente Lotito vista la situazione del valzer delle panchine del nostro campionato.

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Alla guida della Lazio Simone Inzaghi ha ottenuto, in 156 partite, 83 vittorie, 28 pareggi e 45 sconfitte- Photo Credit: www.foxsports.it

Un accordo conveniente per ambo le parti, ma che per alimentarsi necessità di passi importanti soprattutto da parte della società, chiamata quest’anno come mai prima d’ora ad un mercato importante per inseguire il tanto agognato obiettivo quarto posto.

Il compromesso Lotito-Inzaghi: tra cessioni illustri e calciatori fuori dal progetto

Rinforzare, ma anche ringiovanire. Sembrerebbe essere questi il diktat del mercato della Lazio che sul fronte uscite cercherà di sfoltire una rosa con troppi esuberi (Wallace e Badelj quasi certamente partiranno), a costo anche di sacrificare senatori non ritenuti più indispensabili.

È il caso di Stefan Radu, il quale dopo undici stagioni con l’aquila sul petto è divenuto un simbolo imprescindibile per la tifoseria, ma non altrettanto per la società. Il rumeno nelle ultime stagioni ha dovuto combattere spesso con gli infortuni ed a quasi 33 anni potrebbe essere giunto il momento di cambiare aria.

Sulle sue tracce Parma, Napoli, ma anche Dinamo Bucarest, squadra che lo ha lanciato nel calcio che conta e pronta a riaccoglierlo a braccia aperte.

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Dopo 348 presenze con i biancocelesti, le strade della Lazio e di Radu stanno per dividersi- Photo Credit: LaPresse

Per inseguire grandi traguardi servono grandi investimenti, i quali in casa Lazio per essere posti in atto richiedono preliminarmente un top player da sacrificare così da poter finanziare al meglio le entrate di nuove pedine.

Una logica difficile da accettare per il tifoso, ma comprensibile nel calcio moderno. Così, se dodici mesi fa un addio di Milinkovic-Savic era da escludere a priori, oggi la situazione è mutata. Lotito ed Inzaghi, a fronte di un’offerta molto importante, sono pronti a rinunciare al serbo per costruire con il tesoretto ricavato una grande squadra.

Per privarsi del centrocampista i biancocelesti chiedono non meno di 100 milioni. Le pretendenti non mancano: la Juventus avrebbe un accordo con il calciatore ma Agnelli non vorrebbe spendere cifre simili; il PSG di Leonardo, dal canto suo, è pronto a lanciare l’offensiva decisiva.

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Sergej Milinkovic-Savic è stato premiato come migliore centrocampista dell’ultima Serie A- Photo Credit: www.noibiancocelesti.com

Lazio, Art. 1 del compromesso: comprare, comprare e comprare

Il successo in Coppa Italia non ha annebbiato la mente della dirigenza laziale consapevole che per puntare davvero in alto è obbligatorio rinforzare la rosa. Il reparto da puntellare principalmente è l’attacco. Con Caicedo in partenza è scattata la ricerca del vice Immobile. Tare lavora nel silenzio più assoluto e così ogni giorno si registrano nomi nuovi. Sfumato l’obiettivo Wesley approdato all’Aston Villa, una pista che sempre più calda nelle ultime ore è quella di Adolfo Gaich, centravanti del San Lorenzo valutato 10 milioni con il quale Lotito avrebbe già un accordo di massima.

Il nome più insistente resta comunque quello di Andrea Petagna, attaccante della Spal da sempre molto stimato da Inzaghi. Il calciatore triestino verrà riscattato dagli estensi che verseranno 15 milioni nella casse dell’Atalanta e non verrà ceduto a meno di 25 milioni. Cifra sicuramente non bassa, ma che potrebbe essere soddisfatta con l’incasso delle cessioni quasi in dirittura d’arrivo di Pedro Neto e Bruno Jordao al Benfica, giovani portoghesi giunti a Formello due anni fa nell’operazione che ha portato Keita al Monaco.

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Lo spallino nell’ultima stagione ha realizzato 16 reti in 36 presenze- Photo Credit: sport.virgilio.it

Intanto, è sempre più vicina la conclusione dell’affare con il Malaga per l’esterno Jony, classe 1991. L’eliminazione degli andalusi dai play-off di seconda divisione spagnola gioca a favore della Lazio che ora potrà chiudere la trattativa ad una cifra inferiore ai 4,5 milioni previsti in origine.

Il problema della fascia destra…

Altro settore del campo dove i capitolini dovranno rinforzarsi è la catena di destra. Qui i movimenti di mercato sono legati, in primis, al riscatto o meno di Romulo dal Genoa che condiziona il futuro di Marusic all’ombra del Colosseo.

Tare, inoltre, vuole investire seriamente sulla corsia destra e da tempo lavora per portare a Roma dalla Spal Lazzari e Fares potendo sfruttare anche la posizione di Alessandro Murgia che negli ultimi mesi a Ferrara ha fornito buone prestazioni. Inzaghi, in alternativa, insiste per l’esterno del Genoa Biraschi valutato circa 8-9 milioni di euro da Preziosi.

La linea societaria è delineata. Inzaghi attende i fatti.

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