CalcioSport

Lazio, non mollare adesso

I biancocelesti in piena emergenza infortuni nel momento più delicato della stagione. 

Oltre al danno, la beffa! E’ stata una settimana terribile quella vissuta dalla Lazio che si è conclusa nel peggiore dei modi domenica, con la sconfitta al Marassi contro il Genoa per 2 a 1.

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Lo sconforto di Leiva e Patric dopo la sconfitta (PHOTO CREDITS: ilmessaggero.it)

Un ko immeritato

Una sconfitta che brucia perché arrivata all’ultimo secondo, dopo che la Lazio era passata in vantaggio allo scadere del primo tempo con una bella combinazione tra Immobile e Milan Badelj che ha timbrato la sua prima marcatura in biancoceleste. Il gol capolavoro di Mimmo Criscito, che ha regalato i tre punti ai rossoblù al minuto 93, rappresenta una vera mazzata che pesa molto sul morale della squadra e in classifica, con la Lazio che non tiene il passo di Inter e Milan, in attesa della sfida Roma che sfiderà il Bologna nel posticipo del lunedì.

Una Lazio da applausi a livello di cuore che è scesa in campo determinata, nonostante fosse decimata da infortuni muscolari e avesse giocatori non al massimo della forma (vedi Lulic e Leiva), ha lottato per gran parte della gara e ha giocato una buona partita, con una traversa colpita da Badelj e un tiro a botta sicura di Correa respinto da un super Ionut Radu.

Infortuni: è allarme rosso

Questa sconfitta immeritata, però, rischia di compromettere il cammino in campionato della Lazio. Una Lazio che da qualche settimana, a partire almeno dal giorno dopo la fantastica qualificazione in Coppa Italia, sembra aver finito la benzina, con giocatori stanchi costretti agli straordinari per lottare su 3 fronti che si prestano, inevitabilmente, a noie muscolari.

E proprio gli infortuni, prima ancora delle sconfitte contro Siviglia e Genoa, sono diventati il vero problema in casa biancoceleste, l’ostacolo principale nella corsa alla Champions: contro il Genoa, la Lazio ha dovuto fare a meno di Milinkovic Savic, Luis Alberto, Parolo, Luiz Felipe, Durmisi, Berisha, Wallace, Bastos e, per oltre un’ora di gioco, Lucas Leiva. Come se non bastasse, durante il match al Marassi si è fermato pure Stefan Radu, anche se in questo caso l’allarme sembra rientrato.

Verso il Siviglia e il Milan: la situazione

Simone Inzaghi, quindi, già mercoledì è costretto nuovamente a inventarsi una formazione in Europa League soprattutto in difesa, reparto rimasto quasi senza uomini e con un Patric adattato ma che difensore di ruolo non è. Il centrocampo non se la passa certo meglio, viste le assenze pesanti di Milinkovic, Parolo e Luis Alberto e la non perfetta forma di Lulic, Leiva e Correa: l’unica nota lieta del reparto può essere la prestazione convincente contro il Genoa di Milan Badelj, che potrebbe finalmente dare il suo contributo decisivo alla squadra.

In attacco si registra il rientro di Immobile, richiamato in panchina per precauzione da Inzaghi al minuto 54, onde evitare possibili ricadute. Ma possono solo Immobile e Caicedo reggere da soli l’intero attacco della Lazio da qui alla fine della stagione?

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Ciro Immobile e Felipe Caicedo (PHOTO CREDITS: Gazzetta.it)

Sfide cruciali per la stagione

Il momento è molto delicato, perché la Lazio in queste settimane si gioca l’intera stagione: mercoledì la squadra è chiamata alla difficilissima impresa di ribaltare lo 0 a 1 subito in casa dal Siviglia giovedì scorso per non uscire dall’Europa League; il 26 c’è la semifinale di andata di Coppa Italia contro il Milan e il 2 marzo ci sarà il derby capitolino, un vero e proprio scontro diretto per il quarto posto. Come arriverà la Lazio a queste sfide cruciali?

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Romulo, nuovo acquisto della Lazio (PHOTOCREDITS: lazionews24.com)

Questa è la domanda che più assilla i tifosi laziali, preoccupati dai continui infortuni e visibilmente delusi dall’operato della società, che non ha rinforzato adeguatamente la squadra nella finestra invernale del calciomercato, eccezion fatta per il buon acquisto di Romulo.

Simone Inzaghi, prima e dopo la partita contro i genovesi, ha ribadito che gli infortuni non devono essere un alibi: vero, ma la Lazio non può più permettersi ulteriori passi falsi se vuole andare avanti verso i suoi obiettivi. Per far questo serve l’apporto di tutti i giocatori, specialmente degli uomini migliori.

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