
La Regione Lazio approva il nuovo pianto rifiuti. La sindaca Raggi attacca Zingaretti sull’obbligo istituito per la Capitale di trattare e smaltire i rifiuti sul territorio.
Lazio, piano rifiuti
Il piano dei rifiuti del Lazio 2019/2025, dopo oltre due anni dalla scadenza del precedente del 2012, è stato approvato mercoledì 5 agosto dopo una seduta fiume in Consiglio regionale con i voti favorevoli del centrosinistra e contrari di M5s e centrodestra.
Riduzione della produzione dei rifiuti, raccolta differenziata al 70% entro il 2025, riciclo, no alla costruzione di nuovi termo-valorizzatori.
Raggi e Zingaretti
Il piano non piace al Comune di Roma, con il quale si riapre l’ennesima lite. “Zingaretti parli di furbizie sui rifiuti. L’unica furbizia è quella del tuo piano regionale. Roma e i suoi tre milioni di abitanti non meritano altre discariche e tmb nella loro città. Non rispetti nemmeno la parola data” twitta la sindaca Raggi.
La città dovrà trattare e smaltire l’immondizia sul territoriale comunale, contando solo su suoi impianti e discariche dei quali dovrà dotarsi in misura sufficiente alle necessità.“
Nuovo piano rifiuti
Tra gli obiettivi principali per il Lazio c’è la differenziata da portare al 70% (ora è al 47) entro il 2025.
Il raggiungimento degli obiettivi di raccolta differenziata previsti e la costruzione (entro il 2023) di un compound a Colleferro da 250mila tonnellate l’anno dovrebbero rendere sufficiente l’impianto già esistente di San Vittore.

Fonte: google.it
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