Coppa Italia e contestazione: la Capitale è divisa

Alle 15 di domenica Torino-Lazio chiude ufficialmente la stagione dei biancocelesti; alle 20.30 all’Olimpico c’è Roma-Parma: l’addio di De Rossi, la contestazione a Pallotta e le ultime speranze Champions

Torino-Lazio: i biancocelesti hanno già di fatto concluso alla grande la loro stagione con la conquista della settima Coppa Italia, il quinto trofeo della presidenza Lotito. I festeggiamenti, iniziati al termine della vittoriosa finale contro l’Atalanta, sono proseguiti per tutta la settimana fino a Lazio-Bologna di lunedì sera, con il giro di campo al termine della gara. Domenica alle 15, a Torino, la Lazio chiuderà ufficialmente la stagione 2018-2019. La partita, nonostante valga il settimo posto, non ha alcun significato. Difatti i biancocelesti, con la vittoria della Coppa Italia, sono già di diritto qualificati ai gironi della prossima Europa League; il Torino al contrario, nonostante l’ottima stagione, non può più matematicamente entrare in Europa.

Sarà l’ultima gara di Simone Inzaghi sulla panchina della Lazio? Se così fosse Torino-Lazio potrebbe allora acquisire una rilevanza storica, perché sarebbe il vero e proprio saluto del secondo tecnico più vincente della storia biancoceleste. Nonostante le voci di un accordo tra Inzaghi e la Juventus, Parolo ha però affermato chiaramente che il tecnico piacentino siederà sulla panchina della Lazio anche la prossima stagione. Lotito e Inzaghi avranno i prossimi due mesi per decidere se continuare insieme o meno, nel frattempo la Capitale laziale continua a festeggiare.

Roma-Parma: la gara di domenica contro il Parma sarà ricordata per l’addio di De Rossi. I tifosi giallorossi, dopo Totti, saranno costretti a salutare un’altra bandiera. E’ stata proprio questa scelta societaria, assieme ad una stagione disastrosa, a far riaccendere ancora più duramente la contestazione nei confronti del presidente Pallotta. Prima di fare bilanci però la Roma, per non avere altri rimpianti, deve vincere contro il Parma: difatti, seppur centrare ora la qualificazione in Champions League sia quasi impossibile, i giallorossi non possono gettare la spugna prima di aver perso definitivamente ogni speranza.

Luca Fiorelli

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