Lazio rugby, una delle tradizioni più importanti del panorama rugbystico nostrano, ricorre oggi, 13 maggio per la società capitolina, una data storica. La prima volta di una partita giocata. Una partita che compie novantadue anni ma sopratutto ha cambiato radicalmente la storia di questo sport in Italia.

Il rugby in Italia e la nascita dei primi club

Siamo all’inizio del ventesimo secolo, la Grande Guerra è finita, si cerca di ripartire lentamente e riprendere tutte le attività. Cosi il nostro Bel Paese comincia a scoprire anche il Rugby, una disciplina che prende sempre maggior piede, sopratutto tra i ragazzi nelle università e nel dopo-lavoro.

Inizialmente questa nuova disciplina viene osteggiata dal fascismo, successivamente invece la utilizza come propaganda e ne contribuisce la diffusione.

Cominciano a nascere cosi le prime società, i gruppo di ragazzi si riuniscono per organizzare, i primi tornei amatoriali e le prime partite giocate negli stadi davanti ad un folto numero di spettatori che corrono allo stadio per assistere incuriositi a questa nuova disciplina.

Il rugby arriva anche nel cuore della capitale, grazie alla presenza di un gruppo di studenti inglesi che ne contribuiscono la scoperta e la diffusione. Nasce cosi anche la Lazio Rugby, una delle prime società sportive esistenti e il primo XV in Italia. Fondata grazie ad alcuni luminari della palla ovale come i fratelli Vinci, il romeno Bals e il milanese Squadrilli.

Lazio Rugby
Il primo incotro dsi Rugby tra Lazio Rugby e XV Leonessa Brescia – credit: Archivio Istituto Luce

13 maggio: la prima volta del rugby a Roma

Anche nella capitale comincia a diffondersi in maniera sempre più decisiva la pratica del rugby, come dopo lavoro, tra i studenti delle università. Il rugby diventa sempre di più un modo per divertirsi e per socializzare.

Cosi nel 1927 alcuni ragazzi tra cui i Fratelli Vinci, figli dell’ambasciatore italiano in America, il romeno Bals, che si trovava a Roma per motivi di studio e il milanese Squadrilli decidono di fondare cosi una società, la S.S. Lazio, sezione rugbystica della Polisportiva Lazio. Il primo presidente fu Arnaldo Cortesi, corrispondente del New York Times da Roma.

Cosi arriviamo al 13 maggio 1928. Giornata storica per il rugby italiano, ma sopratutto romano e laziale. Perchè per la prima volta la nuova squadra scende in campo per disputare un incontro. Le aquile debuttano cosi allo Stadio Nazionale ( l’odierno Flaminio ) davanti a 20.000 spettatori non paganti.

In quell’occasione la S.S. Lazio Rugby sconfisse la XV Legione Leonessa d’Italia con un rotondo 17 a 0. Grazie alle mete di Nathan, Bigi, Vinci II e Vinci III.

Questo lo storico XV biancoceleste che prese parte alla prima partita: Balsch, Vinci I, Vinci III, Vinci Il, Riganti, Bigi, Squadrilli Nathan, Piergentili, Ponti, Pandolfi, Rusticali, Nisti, Montagna, Nagaillard.

Da li in poi il rugby in Italia ebbe uno sviluppo notevole, le partite giocate aumentarono e l’anno successivo nacque anche il primo campionato con 6 squadre partecipanti, in cui sempre i laziali partecipano da protagonisti.

Lazio rugby: una storia ovale nel cuore della capitale

Lazio Rugby, ancora oggi una delle realtà più importanti nel panorama ovale della penisola, nel corso degli anni sempre più squadre si sono unite al movimento rugbystico, alcune di quelle del primo campionato storico non esistono più, altre hanno cambiato nome.

Cosi anche per la Lazio Rugby che ha continuato nel corso degli anni e contribuito alla pratica e diffusione di questo sport. Molti giocatori importanti nel corso di questi anni hanno indossato la casacca bianco azzurra; Barnabò, Brooke, Pratichetti, Lo Cicero. Altri ancora oggi in Attività e vestono anche la maglia azzurra, tra cui Oliviero Fabiani, Ceccarelli e Bisegni.

Lazio Rugby
La Lazio Rugby che festeggia la vittoria nello spareggio salvezza dell’anno precedente – credit: Pagina ufficiale Lazio Rugby

La Lazio Rugby rimane la società più antica d’Italia e quella che rappresenta di più la realtà del cento- sud Italia, è l’ultimo baluardo di quel confine che divide il rugby tra il nord ed il sud Italia. Una squadra che negli ultimi anni ha sempre partecipato al Top 12.

Una storia con quasi cento anni alle spalle che ha contribuito in modo determinante allo sviluppo e alla conoscenza del rugby a XV in Italia e con questa data da ricordare, 13 maggio, la prima volta delle aquile allo stadio, l’inizio di un’avventura cosi bella.

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