L’Ucraina potrebbe essere la principale beneficiaria del G7, uscendo dal vertice con una forte dichiarazione di sostegno da parte dei leader occidentali, nonostante il presidente Volodymyr Zelensky non sia riuscito a ottenere un vero incontro bilaterale completo con Trump. I leader del G7 si sono impegnati ad accelerare la consegna di sistemi di difesa aerea, a fornire ulteriore sostegno alle infrastrutture energetiche ucraine e a rafforzare le sanzioni contro la Russia.
Il Medio Oriente ha dominato le discussioni: i leader si sono riuniti poco dopo che Stati Uniti e Iran hanno annunciato un accordo quadro per finalizzare una pace duratura, i cui dettagli sono trapelati proprio a margine del G7. Per Trump, il punto chiave dell’intesa è che Teheran non acquisirà mai armi nucleari e riaprirà lo Stretto di Hormuz senza imporre diritti di passaggio; in cambio, la Repubblica Islamica otterrebbe la revoca di tutte le sanzioni e lo sblocco dei beni. I leader occidentali hanno accolto il memorandum d’intesa con molto più entusiasmo rispetto agli alleati di Trump in patria, nella speranza che porti a una rapida ripresa degli scambi commerciali. In particolare, si attende la ripresa delle esportazioni di petrolio, il cui blocco ha fatto impennare i prezzi dell’energia e posto sotto pressione le economie.
La Cina è stata con ogni probabilità il vero convitato di pietra di questo G7. La sessione tenuta mercoledì su come “promuovere una crescita economica equilibrata, condivisa e sostenibile” è apparsa come uno sforzo diplomatico per trovare la maniera di gestire gli impatti provocati dal modello economico cinese, guidato dallo Stato e fortemente basato sui sussidi.
L’intelligenza artificiale è stata allo stesso modo uno dei temi principali del G7: gli amministratori delegati di Anthropic, OpenAI e altre grandi aziende tecnologiche si sono uniti ai leader per un pranzo di lavoro mercoledì, al fine di discutere come favorire l’adozione dell’IA limitandone al tempo stesso i rischi. La recente decisione di Washington di impedire ai cittadini stranieri di accedere ai modelli più potenti di Anthropic ha pesato molto sulla discussione. Mentre gli alleati occidentali prendevano coscienza del fatto che anche loro possono essere tagliati fuori, da un momento all’altro, dalle tecnologie più avanzate degli Stati Uniti, esattamente come tutti gli altri.
L’IA è stata anche al centro di una dichiarazione congiunta sulla sicurezza online dei minorenni, che ha richiamato in particolare i rischi legati ai chatbot per conversazioni e al materiale pedopornografico. I membri del G7 e i Paesi partner hanno in larga misura concordato sulla necessità che le aziende tecnologiche diano priorità alla tutela dei minorenni nella progettazione dei servizi digitali, anche se restano divisioni su quanto un divieto dei social media sia davvero lo strumento più efficace.





