È stato reso noto il primo rapporto preliminare in merito all’incidente della funicolare della Glória di Lisbona, in cui lo scorso giovedì hanno perso la vita sedici persone. Le indagini hanno confermato l’ipotesi più accreditata: a causare il deragliamento è stata la rottura del cavo che unisce i due vagoni. Dopo che questo si è spezzato, il sistema ha automaticamente interrotto la corrente elettrica, come previsto, e i freni sono entrati subito in azione. Purtroppo, questo non è stato sufficiente ad arrestare la caduta e lo schianto della cabina, avvenuto a sessanta chilometri orari.

Non è ancora chiaro quante persone fossero a bordo del mezzo in quel momento, ma le due cabine hanno una capienza di quarantadue persone ciascuna, più il conduttore. Oltre alle vittime, più di venti persone hanno riportato ferite più o meno gravi, tra le quali anche una cittadina italiana.

Incidente alla funicolare di Lisbona: il secondo rapporto arriverà entro i prossimi quarantacinque giorni

Secondo il rapporto, la manutenzione era stata effettuata nei tempi previsti dall’azienda appaltatrice MNTC – Serviços Técnicos de Engenharia. La mattina stessa dell’incidente c’era stata un’ispezione; il cavo, tuttavia, si è lacerato un un punto inaccessibile senza smontare il veicolo, quindi eventuali danni non erano visibili a uno sguardo superficiale. Si è rotto, oltretutto, dopo trecentotrentasette giorni di utilizzo, ovvero molto prima del termine previsto per la sostituzione, che è di seicento giorni.

La pubblicazione del secondo rapporto preliminare è prevista entro i prossimi quarantacinque giorni, ed entro un anno dall’incidente dovrebbe essere disponibile quello definitivo. Nel frattempo, è in corso un’indagine interna all’azienda del trasporto pubblico del Portogallo (Carris), e la procura ha aperto un’inchiesta.

Federica Checchia