Le pagelle della terza serata di Sanremo 2023: la gara si accende con le esibizioni di tutti e 28 gli artisti in gara che si presentano per la seconda volta sul palco del Teatro Ariston
Pagelle terza serata Sanremo 2023

Paola e Chiara – Furore: Si parte subito forte con Paola e Chiara che riportano il furore sul palco e anche in questo secondo passaggio le sorelle Iezzi questa sera glitterate solo sul viso, continuano a fare ballare tutti noi lasciandoci perdere nella leggerezza . Il varco di luce è stato riaperto voto 7
Mara Sattei – Duemilaminuti: Rispetto a martedì appare più sciolta ed alllentata la tensione la vocalità ne risente ma non riesce ad imporsi come nei singoli che abbiamo già sentito. Mara insisti, voto 6,5
Rosa Chemical – Made Italy: La quota colorata e gender di questa edizione conferma la buona performance andando in scena catalizzando l’attenzione in primis su se stesso ed in seconda battuta sul brano. Il giullare del festival voto 6
Gianluca Grignani – Quando Ti Manca Il Fiato: “A 50 anni ho imparato come si fa” dice Gianluca dopo aver interrotto l’orchestra per problemi di audio, lanciando una velata frecciatina chi ha devastato il palco martedì per poi concludere sfoggiando la scritta no war sulle spalle e lanciando i fiori al pubblico. La performance? Troppo distratti dallo show del Joker, voto 6
Pagelle terza serata Sanremo 2023: in crescita Levante e Tananai
Levante – Vivo: Ancora una volta con le gambe in evidenza e giocando sulle trasparenze su un total black, Claudia Lagona ripresenta il groove che conquista sin da subito nella prima delle lunghe maratone festivaliere. Sulla giusta strada, ma rimane lo stesso voto di ieri sera, 6,5
Tananai – Tango: Con l’elegante Alberto Ramusino, abbassiamo i bpm verso la seconda ballad in gara. Altissimo in classifica, questa sera continua quanto di buono aveva già proposto e ribadiamo il nostro apprezzamento con un buon 7
Lazza – Cenere: Il pezzo della mina vagante del Festival, ci piace chiamarlo così, è già entrato nelle nostre orecchie: nel testo si parla di rinascita e la voglia di ripartire da zero. Jacopo nel frattempo sta scrivendo un importante capitolo della sua carriera musicale. Concreto, voto 8
LDA – Se Poi Domani: Reduci da tre ottime performance, ci apprestiamo all’ascolto del giovanissimo di questa edizione, Luca D’Alessio. Un agguerritissimo giocatore del Fantasanremo dove è in vetta alla classifica mentre il suo brano sembra essere uscito da un cassetto tenuto chiuso per oltre vent’anni. Operazione nostalgia non riuscita, voto 4
Madame magnetica, annoia Ultimo
Madame – Il Bene Nel Male: Dopo la debacle di D’Alessio jr ci pensa Francesca Calearo aka Madame a rialzare il livello, con l’Ariston che apprezza la performance. Magnetica, voto 7
Ultimo – Alba: Parte del piano regalando punti ai fantallenatori per poi spostarsi a centro palco e portare avanti i suoi tre minuti e trenta secondi. Il cambio posizione non cambia nulla, rimane sempre calante e mentre attendiamo la fine, decretiamo il nostro voto, 4
Elodie – Due: L’Effetto wet sul corpo non pregiudica l’esibizione di Elo, che ancora una volta mostra grande padronanza e sicurezza, da vera popstar. Artista bagnata artista fortunata? voto 7,5
Mr Rain – Supereroi: Il rapper ed il baby coro che lo accompagna ripartono da dove erano rimasti rievocando la stessa aurea e dolcezza finora assente nell’aria del Teatro Ariston ed il pezzo continua a non decollare, voto 5
Giorgia – Parole Dette Male: Era stata la delusione già cocente della seconda tranche di artisti ma stasera ritrova la confidenza con il palco che l’ha resa celebre e l’esecuzione è praticamente perfetta, ma il brano continua a non renderle giustizia. È ritornata, voto 7
Colla Zio – Non Mi Va: I giovani con il miglior piazzamento in classifica, portano a casa un’altra buonissima performance. Coordinati, colorati e divertenti voto 6,5
Mengoni da standing ovation
Marco Mengoni – Due Vite: Un completo di pelle che aderisce al physic du role del cantante, regalando il primo momento di gioia ormonale del Festival e un live di altissimo livello al termine del quale, sul viso di Marco scende una lacrimuccia per la standing ovation del pubblico. Commovente, voto 8
Colapesce e Dimartino – Splash: Lorenzo e Antonio (i veri nomi degli artisti, ndr) rinnovano la credibilità del brano già collocatosi ai vertici della classifica, premiato dalla Sala Stampa. Riuscirà a mantenere la posizione dopo lo scoglio televoto? Mentre ci poniamo questa domanda confermiamo il voto 7
Coma Cose – L’Addio: Dopo l’annuncio delle nozze in conferenza stampa, l’amore pervade il palco quando arriva il duo intorno alla Mezzanotte: una magia tra i loro sguardi che si ripercuote nella performance. Love Is In The Air, voto 8
Leo Gassman – Terzo Cuore: Per la seconda apparizione al Festival, Leo sfoggia il look che contraddistingue Giovanni Truppi, ovvero una canotta, reo probabilmente dell’indecisione sull’outfit distraendoci (il risveglio degli ormoni pt2) dal pezzo. Ritornati all’ascolto, avvertiamo le stesse vibes della volta precedente, ci aspettavamo molto di più dal bel Leo, voto 6
Pagelle terza serata Sanremo 2023: buona la prova dei Cugini di Campagna
Cugini Di Campagna – Lettera 22: Portano avanti gli stessi outfit degli anni Settanta ma la loro mente a differenza di come direbbe Carmen Consoli non è ibernata al periodo dei vent’anni, visto l’approccio avuto con Lettera 22, che li colloca tra i grandi outsider di questa edizione. Riscoperti, voto 7
Olly – Polvere: Avevamo rimosso con fatica l’autotune imperversante nelle nostre orecchie durante l’incedere del brano. Ci sono tante buone intenzioni ma da sole non portano lontano. Irritante, voto 4
Anna Oxa – Sali (Canto Dell’Anima): L’artista che ha raccolto più meme sul web negli ultimi giorni scende le scale del Teatro Ariston: dimessi i panni della dark lady stasera indossa un look apparentemente dismesso da toni grigi imponendosi nella nottata sanremese… L’abito non fa la monaca, voto 7+
Articolo 31 – Un Bel Viaggio: J.Ax e Dj Jad, al secondo passaggio compiono piccoli balzi in avanti. Svanisce la commozione del debutto, trasformano l’eternit in oro ed anche il voto nella sufficienza piena. Voto 6
Ariete – Mare Di Guai: stasera l’artista indossa il cappellino, suo mantello di Linus che da sempre contraddistingue la sua immagine. Il nostro giudizio non cambia, il brano continua a girare bene sul palco dell’Ariston e convince anche la versione studio, voto 6,5
Shari missione scale compiuta
Sethu – Cause Perse: L’arrangiamento è interessante e ben confezionato ma la voce anche in questo passaggio continua ad essere l’anello debole della performance. Diamogli fiducia voto 5,5
Shari – Egoista: Scende con più disinvoltura le scale la seconda volta per poi accomodarsi al piano: la sicurezza mostrata all’arrivo sul palco e culmina tutta nei 2 minuti e 50 di Egoista. Missione scale compiuta , voto 6
gIANMARIA – Mostro: Si palesa davanti alla platea a notte fonda trascinando il pubblico davanti un Mostro che non fa paura e che continua a convincere, provando ad imperversare nella mente. Papabile hit, voto 6,5
Modà – Lasciami: Il passaggio della band avviene intorno all’1:30, quando le sinapsi stanno per abbandonarci alla dolce notte, ma qualcosa ci distoglie: ci rendiamo conto che l’inciso urlato turba il nostro avvicinarci a Morfeo. Torture cinesi notturne voto 4
Will – Stupido: Fanalino di coda il trevigiano che a differenza dei più quotati colleghi che l’hanno preceduto ha mantenuto bene il palco, giocando durante la performance con il pubblico (facendo conquistare svariati punti a chi l’ha inserito in squadra al Fantasanremo tra l’altro) e riuscendo inoltre a gestire il rapporto con l’autotune. George Clooney direbbe What else? Voto 6+
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