Pericolo scampato per il calciatore danese. Dopo esser stato colto da un arresto cardiaco, l’interista è stato rianimato in campo con successo. In ospedale, al numero dieci è stato impiantato un defibrillatore sottocutaneo che monitorerà il cuore dello sfortunato ragazzo nordico. Ecco le prime parole di Christian Eriksen.

Le dichiarazioni del medico della Danimarca Morten Boesen

Ecco le dichiarazioni del medico della Nazionale danese che ha ufficializzato la necessità d’impiantare un defibrillatore sottocutaneo: “Dopo tutti gli esami cardiaci effettuati è stata decisa la necessità di impiantare un defibrillatore sottocutaneo. Uno strumento necessario dopo l’attacco cardiaco causato da un’aritmia. Christian ha accettato la soluzione, suggerita da tutti gli specialisti internazionali e nazionali interpellati, che hanno tutti raccomandato questo tipo di trattamento. Chiediamo a tutti di garantire a Christian e alla sua famiglia la tranquillità e la privacy nei prossimi giorni“.

Le prima parole di Eriksen

Jens Kleinefeld è il medico che, con successo, è riuscito a rianimare in campo lo sfortunato numero dieci della Danimarca: “‘Gli ho chiesto: -Sei tornato con noi?- e lui mi ha risposto: – Sì, sono tornato con voi’ “. Subito dopo la consapevolezza del pericolo scampato, Christian Eriksen si è lasciato andare ad una piccola recriminazione: “Dannazione, ho solo 29 anni“. Kleinefeld ha poi raccontato che il defibrillatore è stato usato dopo aver praticato il massaggio cardiaco e che il calciatore danese si è risvegliato circa 30 secondi dopo l’uso del macchinario: “È stato un momento molto commovente perché le possibilità di avere successo in un salvataggio di questo tipo, in situazioni di quotidianità, non sono così alte. Ma questo tipo di trattamento funziona di più negli atleti professionisti sani rispetto ai pazienti che spesso hanno condizioni preesistenti“. Eriksen è rimasto cosciente dal momento del risveglio, fino all’arrivo in ospedale. Kleinefeld conclude: “Ero sicuro al 99 per cento che sarebbe arrivato in ospedale in condizioni stabili“.

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