Leclerc e Russell: giovani campioni a confronto

Charles Leclerc e George Russell hanno tanto in comune. Giovanissimi e pieni di talento, entrambi molto abili sul bagnato e con pochi mesi di differenza sull’anagrafe hanno già dimostrato tanto in F1. L’ultima turbolenta e particolare stagione ha messo in difficoltà il monegasco, “predestinato” della Ferrari (seppur abbia guadagnato 2 podi), ed ha fatto rivalutare a molti il potenziale dell’inglese di King’s Lynn grazie alla sostituzione di Hamilton in Mercedes. Gli ottimi risultati da parte di entrambi hanno messo in comune accordo l’opinione pubblica: Russell e Leclerc saranno dei futuri campioni di F1. Ma quando? E chi avrà la meglio sull’altro? Solo col tempo ci sarà concesso sapere e noi, per ora, ci limitiamo a fare un piccolo confronto tra i due.

I primi risultati nei kart per Lecler e Russell

Per Charles Leclerc e George Russell, il primo nato il 16 ottobre 1997 e il secondo il 15 febbraio 1998, l’approccio alla guida inizia molto presto sui kart, all’età circa di 7 anni. Vincono diversi titoli tra campionati nazionali ed europei.

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Da sinistra a destra: Charles Leclerc, Alexander Albon e George Russell nel 2011 – Photo Credit: reddit

Entrambi passano poi per la classe KF3: dove George nel 2011 e 2012 vince il titolo di campione europeo, Charles nel 2011 vince quello mondiale. Passano poi per le categorie KF2, KF1, KZ, fra cui nel 2013 ricordiamo che Charles terminerà il campionato del mondo CIK-FIA KZ al 2° posto dietro a Max Verstappen, altro giovane fenomeno di F1.

Le strade dei giovani talenti si uniscono

Il 2013 è l’ultimo anno per Charles e George sui kart perché ben presto, l’anno dopo, siederanno su una monoposto nella Formula Renault 2.0, ritrovandosi per la prima volta rivali sulla stessa griglia di partenza. Durante quella stagione Leclerc batterà il collega Russell: 2° posto per il monegasco e 4° per l’inglese. Nello stesso anno entrambi hanno l’opportunità di partecipare come piloti ospite all’Eurocup Formula Renault 2.0: George Russell vince l’ultima gara partendo dalla pole, mentre Charles conclude arrivando per ben tre volte sul podio.

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Da sinistra a destra: Leclerc, Stroll e Russell nel 2015 durante il campionato europeo di F3 – Photo Credit: Reddit

Sempre nel 2015, George prende parte anche al campionato di Formula 4, che vince grazie a 5 vittorie durante quella stagione. Come premio per l’ottimo risultato, viene organizzato per lui un importante test su una vettura GP3, su cui siederà dopo due anni, nel 2017.

Nel 2015 sia Charles che George fanno debutto nella F3 europea, di nuovo avversari sulla stessa griglia. Entrambi si fanno riconoscere al primo appuntamento, a Silverstone, vincendo rispettivamente gara 3 e gara 2 dello stesso weekend. Termineranno la stagione 4° e 6°.

Leclerc e Russell divisi temporaneamente

E’ qui che avviene una svolta: Charles, che intanto ha ottenuto anche il 2° posto al Gran Premio di Macao, a fine 2015 viene chiamato per i test poststagionali della GP3, venendo poco dopo confermato per correre nella stagione 2016 per la scuderia ART Grand Prix, sotto lo sguardo vigile della Scuderia Ferrari. Questa sarà una grande opportunità per formarsi tecnicamente prima di approdare in categorie maggiori.

Per quanto riguarda l’amico inglese, nella stessa stagione George rimarrà invece in F3 europea, concludendo 3°. Al suo primo anno in GP3, Charles si laurea campione. Titolo eguagliato l’anno successivo da Russell, sempre al suo primo anno in categoria, peraltro ingaggiato dallo stesso team.

Charles Leclerc Ferrari Driver Academy
Charles vince nel 2016 GP3, dedicando la vittoria all’amico scomparso Jules Bianchi – Photo Credit: Ferrari Driver Academy Facebook

Leclerc corre forte adesso: nemmeno il tempo di lasciare la monoposto GP3 a Russell – che gli sta dietro a pochi millesimi di secondo – che è già ingaggiato da Prema racing in F2 per il 2017. Dopo ben 7 vittorie, termina la stagione in vetta alla classifica e con un nuovo record di pole position totalizzate. Contemporaneamente anche Russell non è da meno in GP3 dove vince il titolo di campione al primo anno.

I colossi della F1 si appropriano di Leclerc e Russell

Allo stesso modo e forse in risposta dell’ingaggio del giovane Max Verstappen in Red Bull Racing, anche Ferrari pone la mira su un futuro campione da poter coltivare. In realtà il talento del monegasco era stato adocchiato dalla scuderia di Maranello addirittura fin dai tempi del karting, grazie anche all’amicizia di Marchionne con la famiglia di Charles. Ecco quindi che dal 2016 entra a far parte anche della Ferrari Driver Academy, che lo supporterà per diversi anni.

George Russell Mercedes Ungheria 2017
George Russell durante le FP1 in Ungheria nel 2017 – Photo Credit: Mercedes AMG F1 Facebook

Charles diviene così collaudatore Ferrari e Haas per le stagioni successive. È ormai chiaro che il suo futuro, per merito del suo talento, sia fortemente richiesto in Ferrari. Molto simile è ciò che accade a George un anno dopo: nel 2017 il talento dell’inglese viene presto notato da Mercedes che tiene al caldo il giovane inglese inserendolo nel programma giovani Mercedes.

L’incontro in F1 tra Leclerc e Russell

E’ così che dal 2018 Charles, 20enne, entra ufficialmente in F1 ingaggiato da Alfa Romeo Sauber a fianco di Marcus Ericsson. A causa della macchina poco prestante non riesce a dare il meglio di sé, ottenendo comunque diversi successi per la Sauber, in zona punti. Nello stesso anno Russell, rimasto indietro di una stagione in una categoria inferiore, in linea con l’età, subentra in F2 sempre col precedente team ART Grand Prix con si laureerà campione con ben 7 vittorie e 5 pole. Finalmente, infatti, nel 2019 arriverà l’ingaggio dalla Williams con annesso biglietto d’accesso per entrare a far parte del circus motoristico più famoso al mondo.

Art Grand Prix Formula 2
Russell vince il campionato di F2 nel 2018 – Photo Credit: Formula1.com

La strada sembra essere la stessa del monegasco, percorsa però con un anno di ritardo. Come lo Ying e lo Yang, il bianco e il nero, angelo e diavolo. Presto si ritroveranno forse rivali nelle due scuderie emblematiche degli ultimi anni: Ferrari e Mercedes. Charles conta giusto qualche risultato migliore (KF3 titolo mondiale, F3 europea, record di pole positions in F2, Gran Premio di Macao, F1…), in tempi più “rapidi”, perché George ha sostato più a lungo in F3 europea. Ma nella fulminea esperienza in Mercedes George ha saputo dimostrare grande adattabilità a nuove condizioni – come un’auto nuova, fatta su misura di un altro pilota (Hamilton è alto 1.74m, mentre Russell 1.85m) – senza perdere le prestazioni.

Il ruolo della famiglia

C’è un’ulteriore analisi che è bene fare: si tratta del background familiare. George Russell viene da una famiglia normale, inglese, che ha speso tutto per la formazione scolastica dei figli. Per sostenere le spese delle corse, la famiglia Russell viveva in Camper con cui seguiva il percorso del figlio Benjy, fratello maggiore di George, che per primo sognava di diventare pilota di professione, senza purtroppo riuscirci, e grazie al quale George stesso ha iniziato a correre.

Charles invece, la cui provenienza monegasca dice già molto, è nato in una famiglia agiata che da subito lo ha iniziato alla carriera delle corse grazie soprattutto a papà Hervé, così anche per lo stesso fratello minore Arthur. Al padre infatti, Charles, ha dedicato tutte le sue conquiste e forse la più importante fu quella del 2017 a Baku quando il padre morì proprio in quei giorni. Ma questa condizione economica, anche se sicuramente gli avrà giovato molto, non ha mai influenzato il suo approccio con il successo, guadagnato sempre dopo aver trionfato in dure prove.

Non solo rivali, anche amici

Nonostante il suo background da principino, apprezziamo l’atteggiamento di Charles verso i Tifosi, i ragazzi, i compagni e la sua carriera. Ricordiamo l’attaccamento fin dall’infanzia a Jules Bianchi, scomparso prematuramente dopo un bruttissimo incidente a Suzuka nel 2015, e gli elogi verso i rivali come quelli fatti a Gasly dopo la sua prima vittoria a Monza nella stagione appena trascorsa. Sul collega ed amico Russell ha sempre speso ottime parole, ribadendo più e più volte che con la giusta macchina anche George sarebbe riuscito ad arrivare ad ottimi risultati. E così è stato quando George ha indossato in gara una Mercedes.

GP Sakhir f1 2020
George Russell seguito da Charles Leclerc durante il GP del Sakhir – Photo Credit: Reddit

Insomma, questi giovani ragazzi sanno sicuramente il fatto loro e, salvo imprevisti, entrambi hanno tutte le qualità necessarie per laurearsi campioni del mondo di Formula 1. Fra non molto il tempo ci darà le risposte che cerchiamo alle nostre domande.

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Giorgia Capaccioli

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