La Roma questa sera alle 21 affronterà il Leicester City al King Power Stadium per la gara di andata di semifinale di Europa League. La sfida non è delle più semplici, con i giallorossi che inseguono un successo europeo a cui si sono avvicinati in diverse occasioni nelle ultime annate. L’avversario è una compagine ben allenata e composta da diversi calciatori che fanno la differenza sia in Europa sia in quello che è il campionato più competitivo al mondo. Ai ragazzi di Mourinho servirà dare il massimo per ottenere un buon risultato già nei primi novanta minuti di questo entusiasmante doppio confronto. Sarà una partita speciale, con diversi incroci tra le due squadre e due grandi tecnici pronti a darsi battaglia.
Il Leicester City e una stagione grigia
Non è una delle stagioni migliori per il Leicester City di Brendan Rodgers. La squadra è infatti decima in classifica in Premier League e difficilmente otterrà la qualificazione in una competizione europea per la prossima stagione. Vardy e compagni non sono infatti riusciti a replicare il rendimento delle scorse annate; anche i numeri non sono dalla parte delle Foxes: 51 gol subiti sono tanti rispetto a una certa difficoltà nel fare gol (47 reti realizzate a fronte delle 60 dello scorso campionato). In Europa non è andata meglio: nel girone con Napoli e Spartak Mosca non è riuscita a ottenere il pass per il turno successivo, piazzandosi al terzo posto e retrocedendo in Conference League. Adesso gran parte del giudizio su questa stagione passa proprio da questo doppio confronto con la Roma.
“Le cose in comune”
Una celebre canzone di Daniele Silvestri le quantificava in 4850, per Leicester e Roma ce n’è una, che però basta e avanza. Claudio Ranieri è infatti un nome per certi versi sacro in entrambe le tifoserie. Romano e romanista, ha sfiorato lo Scudetto nell’annata 2009/10 con i giallorossi, terminando a un solo punto dall’Inter campione; è poi tornato nel 2019, portando la Roma alla qualificazione in Europa League dopo un difficile avvio con Di Francesco. La sua storia in Inghilterra è leggenda: il successo sulla panchina del Leicester nel 2016 è qualcosa di probabilmente irripetibile per molto tempo. La vittoria della Premier League ha fatto sì che Claudio Ranieri entrasse in via definitiva nella Hall of Fame del calcio inglese. E indubbiamente per lui non sarà una partita come le altre.
Una rosa più che competitiva
Diversi dei calciatori che attualmente militano nelle più importanti compagini europee sono partiti o passati da Leicester, a dimostrazione di una rosa che ogni anno si rivela ricca e competitiva. Gli addii dei vari Maguire, Kantè, Mahrez non hanno comunque fatto sì che la compagine allenata da Rodgers non sia più temibile. In porta figura un leader Kasper Schmeichel, estremo difensore storico delle Foxes e della nazionale danese; la difesa, oltre a vedere una vecchia conoscenza della Serie A come Castagne, vanta la presenza del nazionale turco Soyuncu. Il centrocampo con Maddison e Tielemans garantisce qualità al servizio del sempreverde Jamie Vardy, quest’anno finora dieci reti in Premier League. Da tenere d’occhio anche Daka, assoluto protagonista in Europa League.
Francesco Ricapito
Credits: Leicester City Football Club Facebook





