A sorpresa, il 22 novembre uscirà “Thanks for the Dance”, disco di inediti del Maestro canadese Leonard Cohen, realizzato grazie all’impegno e alla dedizione del figlio Adam.

Questo lavoro postumo di Leonard Cohen vedrà la preziosa collaborazione di illustri amici e colleghi che hanno lavorato con lui negli anni. “Thanks for the Dance” non è infatti la solita raccolta commemorativa di scarti realizzata per far cassa, piuttosto un vero e proprio scrigno di canzoni nuove di zecca, eccitanti e vitali, la reale continuazione del lavoro del Maestro.
Per avere una prima idea di quanto ascolteremo, è disponibile in streaming e in digital download il nuovo brano “The Goal”.
Il videoclip è online qui e sarà solo il primo di una serie di video che accompagneranno l’uscita dell’album.
Ora però è necessario un passo indietro. Sette mesi dopo la morte di suo padre (avvenuta il 7 novembre 2016), Adam Cohen si era ritirato nel garage in cortile, vicino alla casa di Leonard, per lavorare di nuovo con il padre e per stare in compagnia della sua voce.

Della loro precedente collaborazione nel precedente album di Cohen “You Want It Darker” erano rimasti dei bozzetti musicali, a volte poco più di semplici tracce vocali. Leonard al tempo aveva chiesto a suo figlio di portare a termine questo lavoro e così è stato.
Questo straordinario nuovo album “Thanks for the Dance” è stato realizzato in vari luoghi ed è il vero testamento artistico del Maestro.
Il grande musicista spagnolo Javier Mas, che ha accompagnato Leonard sul palco negli ultimi otto anni di tour, è volato da Barcellona a Los Angeles per catturare lo spirito di Leonard e imprimerlo di nuovo nella sua storica chitarra.

A Berlino, durante un evento musicale chiamato People Festival, Adam ha invitato amici e colleghi a prestare il loro talento: Damien Rice e Leslie Feist hanno cantato, Richard Reed Parry degli Arcade Fire ha suonato il basso, Bryce Dessner dei The National ha suonato la chitarra, il compositore Dustin O’Halloran ha suonato il piano. Hanno partecipato anche il coro berlinese Cantus Domus e l’orchestra s t a r g a z e.
A Montreal è intervenuto il celebre produttore Daniel Lanois, che ha arricchito gli arrangiamenti.
Il coro Shaar Hashomayim, che ha avuto un ruolo importante nel caratterizzare il sound dell’ultimo album di Leonard Cohen, ha contribuito a una canzone, e Patrick Watson, con il suo inimitabile talento, ha co-prodotto un brano.
A Los Angeles, Jennifer Warnes, amica e collaboratrice di vecchia data di Leonard, ha registrato le secondi voci, mentre Beck ha contribuito alla chitarra e all’arpa ebraica.
Michael Chaves, che aveva elegantemente registrato e mixato “You Want It Darker“, ha curato la registrazione e il missaggio.

«Nel comporre e arrangiare la musica affinché si adattasse alle sue parole, abbiamo seguito la sua impronta musicale, tenendolo così con noi» racconta Adam Cohen «Ciò che mi ha davvero commosso è stata la sorpresa di coloro che hanno ascoltato questo album, “Leonard è vivo!” hanno esclamato uno dopo l’altro»
“Thanks for the Dance” è un’inaspettata benedizione, un dono che rappresenta sia la bellezza che la forza. La voce di Leonard Cohen non è stata zittita. E la danza continua. Non vediamo l’ora di ascoltare.
Ariel Bertoldo
Nota: L’album è disponibile in pre-order qui.





