Architetta di fama internazionale, professoressa universitaria pluripremiata e romanziera di successo, l’anglo ghanese Lesley Lokko sarà alla guida della 18esima edizione della Mostra Internazionale di Architettura per la Biennale. È quanto deliberato nella giornata di ieri in una seduta del Cda della Biennale di Venezia, in seguito alla proposta del Presidente Roberto Cicutto. L’evento si terrà nella città lagunare dal 20 maggio al 26 novembre 2023.

Identità razziale, cultura e impegno accademico: la vita di Lesley Lokko

Un percorso fatto di meritati successi, interdisciplinarietà e grande dedizione quello di Lesley Lokko. Nel corso della sua carriera, ormai trentennale, si è districata in svariati ambiti accomunati, però, da un solo e unico obiettivo: dar voce, attraverso il proprio impegno e la propria arte, alle molteplici sfaccettature che costituiscono la realtà che ci circonda. E oggi, a riprova di tutto questo, ecco che arriva l’ennesima soddisfazione. La Biennale di Venezia, infatti, l’ha scelta per essere la direttrice del Settore Architettura della prossima Mostra Internazionale.

Negli anni ha ricoperto la cattedra di architettura in molte delle Università più prestigiose al mondo, tra cui la London Metropolitan University, l’Iowa State University, la University of Cape Town in Sud-Africa e la UTS di Sidney in Austrialia. Inoltre, è riuscita ad aggiudicarsi persino diversi riconoscimenti per la sua attività di docenza, come l’AR Ada Louise Huxtable Prize for Contributions to Architecture 2021. E ha anche ricoperto alcuni ruoli di rilevante importanza nel suo settore. Basti pensare all’impiego in qualità di Preside della Bernard and Anne Spitzer School of Architecture di New York.

In merito al suo nuovo incarico, la Lokko ha espresso la sua gratitudine e riconoscenza. Per di più, ha promesso che farà del suo meglio per essere all’altezza del compito. Stando a quanto riporta Rai News, ha dichiarato:

“[…] Dopo due degli anni più difficili e divisivi che la storia ricordi, noi architetti abbiamo un’occasione unica per mostrare al mondo quello che sappiamo fare meglio: proporre idee ambiziose e creative che ci aiutino a immaginare un più equo e ottimistico futuro in comune. Parlando a voi dal più giovane continente del mondo, ringrazio il presidente Cicutto e tutto il team della Biennale per questa scelta audace e coraggiosa“.

Scritto da Diego Lanuto.

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