Lettera di Conte all’UE: “Bisogna creare una cellula di crisi”

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Di Redazione Metropolitan

Il premier Conte chiede all’Unione Europea di dotarsi di una cellula coordinare la commissione per affrontare l’emergenza migranti.

In una lettera inviata il 17 Luglio a Juncker e Tusk (di cui l’agenzia dell’ANSA ha ottenuto una copia) il presidente del Consiglio scrive:

“E’ essenziale dotarsi da subito di un meccanismo Ue di gestione rapida e condivisa dei vari aspetti relativi alle operazioni di Search and Rescue” attraverso “una sorta di cellula di crisi” che abbia il compito di “coordinare le azioni” degli Stati “riguardo all’individuazione del porto di sbarco e dei Paesi disposti ad accogliere le persone soccorse. Il mio suggerimento è che tale meccanismo venga coordinato dalla Commissione europea (dalla Dg Home, ad esempio)”.

Lo stesso Conte, in un’intervista al Fatto Quotidiano ha dichiarato di aver mandato martedì la missiva all’Unione Europea: “Martedì ho scritto la seconda lettera a Juncker e Tusk per chiedere che quel che è avvenuto domenica”, cioè la suddivisione dei migranti, “diventi una prassi, affidata non più alle nostre telefonate ai partner, ma a un gabinetto o comitato di crisi sotto l’egida della Commissione Ue, che poi si faccia mediatrice con i vari governi”. 

Il premier ha proclamato, inoltre, che c’è in cantiere “una riforma organica, direi rivoluzionaria, del fisco, basata su due aliquote e una no tax area, consentiremo a chi ha col fisco pendenze senza colpa di azzerarle”. Ha poi puntualizzato: “Giuro che non ci saranno condoni, la Costituzione impone giustamente la progressività fiscale e noi la rispetteremo”

Intanto dal Bruxellles: “Confermiamo di aver ricevuto due lettere dal premier italiano Giuseppe Conte indirizzate a Juncker e Tusck. Lettere che fanno riferimento alle conclusioni del Consiglio”. Cosi si è espressa una portavoce della Commissione UE, precisando che la Commissione “risponderà presto” alle missive. Ha po aggiunto: “Condividiamo il senso di urgenza del’Italia e siamo impegnati e determinati a dare seguito alle conclusioni del Consiglio europeo.

 

Claudia Colabono