Lewis Hamilton attacca la F1 e condanna il silenzio da parte della Formula 1, compresi i suoi compagni piloti, sull’omicidio di George Floyd, morto nella città americana di Minneapolis il 25 maggio dopo un arresto da parte di un ufficiale di polizia.

Lewis Hamilton attacca la F1 – Ingiustizie razziali

George Floyd, un uomo di colore, disarmato, 46 anni, è morto nella città americana di Minneapolis il 25 maggio 2020, dopo un arresto da parte di un ufficiale di polizia, bianco, che lo ha bloccato a terra per diversi minuti inginocchiandosi inoltre sul collo di George. La sua morte ha suscitato, negli ultimi giorni, molte proteste negli Stati Uniti, con i governatori di diversi stati che hanno chiamato truppe della Guardia Nazionale nel tentativo di mantenere l’ordine.

Hamilton è l’unico pilota di colore in Formula 1 ed ha criticato il mondo della F1 e i suoi compagni piloti, per non aver parlato minimamente di ciò che era successo. Il campione del mondo in carica ha anche riflettuto sulle continue proteste negli Stati Uniti, dissociandosi da quelle formate da saccheggi e incendi di edifici, l’inglese si schiera dalla parte delle proteste pacifiche. Il tutto con un post pubblicato tra le storie di Instagram del campione inglese. Dopo il post di Hamilton, numerosi piloti di F1, tra cui Leclerc, Norris, Ricciardo, Sainz, Perez, Latifi e Russell, hanno condiviso sui social media il proprio pensiero riguardo l’accaduto.

Il pilota della Ferrari ha affermato di non aver espresso subito il suo pensiero perchè si sentiva fuori posto e a disagio nel condividere i suoi pensieri sui social media riguardo l’intera situazione ma che sbagliava completamente. Le parole di Leclerc sono state riprese da Russell e da Ricciardo, mentre Norris ha condiviso una petizione #blacklivesmatter sui suoi account social.

Lewis Hamilton attacca la F1
Lewis Hamilton – Photo Credit: Lewis Hamilton OfficialTwitterAccount

Le dichiarazioni di Lewis Hamilton

Vedo quelli di voi che stanno zitti, alcuni di voi sono le star più grandi eppure state zitti nel mezzo dell’ingiustizia. Non è un segno da nessuno nel mio settore che ovviamente è uno sport a predominanza bianca. Sono una delle uniche persone di colore lì eppure sono solo. Avrei pensato che a questo punto avresti già capito perché sta succedendo e avresti detto qualcosa a riguardo, ma non puoi stare al nostro fianco. Sappi solo che so chi sei e ti vedo. Non sto con quei saccheggi e incendi di edifici, ma quelli che protestano pacificamente. Non può esserci pace finché i nostri cosiddetti leader non cambiano. Questa non è solo l’America, questo è il Regno Unito, questa è la Spagna, questa è l’Italia e dappertutto. Il modo in cui le minoranze vengono trattate deve cambiare, bisogna educare tutto il paese, uguaglianza, razzismo, classismo, siamo tutti uguali. Non siamo nati con l’odio nei nostri cuori ma è insegnato da coloro che ammiriamo”.

Lewis Hamilton attacca la F1
Lewis e Anthony Hamilton – Photo Credit: Lewis Hamilton OfficialTwitterAccount

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