Zak Starkey, ex batterista degli Oasis ha fornito dettagli sui fratelli Gallagher negli anni durante i quali ha fatto parte della band britannica che ha segnato gli anni Novanta.
Il musicista nonchè figlio di Ringo Starr, è stato il batterista degli Who fino all’anno scorso, si è esibito con la band tra il 2004 al 2008. Intervistato dal New York Post ha parlato di Noel e Liam e del loro rapporto in quel periodo rivelando: “Siamo stati in tournée per 140 spettacoli. Abbiamo realizzato due dischi fantastici. Abbiamo provato. Uscivamo sempre insieme. Mai uno. Mai una parola fuori posto in cinque anni…La band non si è mai lamentata di nulla, mai..E non sono mai in ritardo. Se l’appuntamento era fissato alle 5:30, loro alle 5:10, erano lì...Ho suonato con loro per cinque anni e non abbiamo fatto altro che ridere. Non hanno mai litigato nemmeno una volta. Nemmeno una volta”
Le parole dell’ex batterista degli Oasis, Zak Starkey
Starkey ha aggiunto: “Siamo andati in America ed abbiamo spaccato. Quei ragazzi non litigavano mai, non volevano rovinare tutto. Ci stavamo solo facendo una risata ed è stato un grande rock’n’roll.” Il batterista aveva lasciato la band prima dello scioglimento a Parigi nel 2009, sostituito da Chris Sharrock. Al tempo stesso ci sono episodi documentati che testimoniano l’ira dei Gallagher risalenti al periodo in cui Starkey suonava con la band. Liam durante la performance di Champagne Supernova all‘Heineken Jammin’ Festival di Imola, nel giugno 2005 abbandonava furente il palco. Due anni dopo i due fratelli erano sono stati avvistati mentre avevano una discussione accesa nel tour mondiale Don’t Believe The Truth, visibile nel documentario Lord Don’t Slow Me Down durante il tour mondiale
In una precedente intervista su NME, Starkey aveva rivelato di essere rimasto deluso quando in occasione della reunion degli Oasis dello scorso anno non era stato invitato a far parte della band, con il ruolo di batterista ricoperto da Jay Waronker: “Noel mi ha chiamato il giorno del mio compleanno per dirmi che non ero negli Oasis. Non sapeva però che era il mio compleanno! Mi piacerebbe farne parte perché sono il mio gruppo preferito della mia generazione. Il bello dei gruppi che ami, come The Who o Oasi, è che non è un lavoro. Si tratta di proteggere la musica in modo che nessun c**t lo faccia male, perché per così tante persone è un lavoro e a loro non importa davvero.”





