L’ex leader del Partito democratico unionista dell’Irlanda del Nord (DUP) Jeffrey Donaldson è stato giudicato colpevole di una serie di reati sessuali commessi contro due donne che, all’epoca dei fatti, erano minorenni. Gli abusi risalgono a un arco di tempo compreso tra il 1985 e il 2008. Il politico sessantatreenne si è dimesso dalla presidenza del DUP nel marzo del 2024, dopo essere stato incriminato. Al termine di tre giorni di deliberazioni, la giuria lo ha dichiarato colpevole di tutti i diciotto capi d’accusa, tra i quali violenza sessuale e atti osceni.
Jeffrey Donaldson conoscerà l’entità della sua pena il 25 settembre
Dopo il processo, durato quattro settimane, il 25 settembre verrà resa nota l’entità esatta della pena che Dondalson dovrà scontare in carcere; come i giudici hanno già preannunciato, «sarà lunga». In attesa di conoscere il proprio destino, l’uomo resterà in custodia cautelare. Il tribunale gli ha negato la libertà su cauzione subito dopo la lettura del verdetto. Il suo nome entrerà a far parte del Registro nazionale dei criminali sessuali del Regno Unito, una banca dati che raccoglie i dati anagrafici di tutte le persone condannate o segnalate per reati sessuali.
Il tribunale aveva accusato Eleanor, la moglie di Jeffrey Donaldson, di aver favorito e agevolato i crimini di suo marito. Il giudice Paul Ramsey del tribunale di Newry, tuttavia, ha ritenuto la donna non idonea a sostenere il processo per motivi di salute mentale. Le autorità l’hanno sottoposta a un iter giudiziario per accertamento dei fatti, che valuta le prove, ma non termina con una condanna.
La reazione della politica britannica all’incriminazione e alla condanna di Donaldson
Il suo arresto nel marzo 2024 ha sconvolto Westminster e Stormont. Donaldson si è dimesso da parlamentare e dal DUP, che ha rimosso il suo nome e la sua immagine dal sito web. In seguito, il partito ha nominato Gavin Robinson come nuovo leader. «Jeffrey Donaldson deve ora subire le conseguenze della legge», ha dichiarato Robinson in un comunicato. «È colpevole di aver abusato e tradito la fiducia riposta in lui da molte persone nel corso degli anni». Gli abusi descritti durante il processo sono stati «ripugnanti e spregevoli», ha sottolineato. «Abusare, approfittarsi degli innocenti e sfruttare la vulnerabilità dei bambini in particolare è malvagio».
Diversi esponenti politici, di varie fazioni, hanno manifestato la loro vicinanza verso le due donne che lo avevano accusato, elogiandole per il coraggio dimostrato. La Società nazionale per la prevenzione della crudeltà verso i minori ha affermato che l’ex leader del DUP ha tradito la fiducia che riponeva nella comunità: «Le vittime in questo caso, ora adulte, hanno dimostrato un immenso coraggio nel farsi avanti e nel fornire testimonianze dopo decenni di convivenza con le conseguenze degli abusi di Jeffrey Donaldson».
In molti, inoltre, hanno chiesto che il politico perda il titolo di cavaliere (knighthood) conferitogli nel 2016.«A prescindere dal titolo, dallo status o dal potere che si ha nella società, siete tutti uguali davanti alla legge», ha detto Jon Burrows, leader dell’UUP. «Ora dobbiamo fare in modo di togliere a Jeffrey Donaldson il titolo di “Sir”. Non merita nulla di simile».
Federica Checchia





