Se vi dovessi fare una domanda: “a cosa assocereste Bioware?”, senza ombra di dubbio sentirò risposte del tipo: “ha creato la saga di Mass Effect“.

“Abbiamo smesso di creare ciò che amavamo”

Oppure sentirò parlare di Dragon Age, o di quel bellissimo gioco che riassume tutta la bellezza di Guerre Stellari, Knights of the Old Republic e molto altro ancora.

Drew Karpyshyn, l’ex sceneggiatore di Mass Effect, negli ultimi tempi ha abbandonato la sua azienda per entrare a far parte degli studi di Archetype Entertainment, fondata da altri suoi ex colleghi, proprio per una mancanza di motivazione.

Nel suo blog, Karpyshyn si lascia andare a dichiarazioni quasi sentimentali riguardo il suo lavoro in Bioware.

Era il lavoro dei suoi sogni, dalla sua penna sono nati i primi due capitoli con a capo il Comandante Shepard, entrati con diritto nella storia del medium videoludico.

Lo sceneggiatore lo racconta in una “lettera” a cuore aperto, nel suo blog:

“Siamo cresciuti e abbiamo iniziato ad assaporare il successo, da lì le cose sono cambiate […] abbiamo smesso di creare ciò che amavamo perché eravamo costretti a creare giochi basati su ciò che chiedeva il mercato.”

Star Wars: Knight of The Old Republic targato Bioware (fonte: Web)

La nuova direzione creativa di Bioware continua ad essere incentrata su Anthem, un action RPG a stampo cooperativo che non è riuscito a decollare per via di gravi limitazioni tecniche.

I server, ormai vuoti, non si sono ripopolati neanche con l’uscita di nuove espansioni super scontate al lancio. A seguito di sviluppi del genere, Bioware ha pensato addirittura di riprogrammarlo da zero.

L’industria videoludica segue sempre più la richiesta di mercato che, spesso, ammazza la motivazione dei suoi dipendenti che vorrebbero dirigere il loro estro creativo su tutt’altro genere.

Per Karpyshyn, il suo lavoro dei sogni era diventato semplicemente un lavoro da portare a termine, privo di iniziative, incapace di portare nuove idee innovative al suo team.

Da qui la decisione di cambiare e ritornare ai fasti di un tempo, accompagnando i suoi ex colleghi in Archetype, in cui sono già all’attivo con un nuovo gioco di ruolo a stampo sci-fi che, con molta probabilità, uscirà per la nuova generazione di console.

Troppi titoli tutti uguali ha portato molti sviluppatori a virare verso case di produzione indipendenti e rilasciare titoli in cui il loro talento creativo non viene messo in secondo piano.

Per questo, attualmente, l’industria videoludica pare diramarsi in molteplici direzioni che appagano i diversi gusti di una moltitudine di fruitori diversi per età, background culturale e motivazione che li spinge al gioco. Se tutti i giochi si affacciano al genere coop e battle royale, ci sarà posto per i titoli in single player?

Si spera di sì. Intanto, anche una storica IP di Bioware, adesso nelle mani di Larian Studios, debutterà sulle nuove console, Baldur’s Gate III.

Non ci resta che attendere maggiori info.

Cosa ne pensate dell’industria videoludica attuale? Fatecelo sapere tra i commenti!

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