Cultura

La vulcanica Licia Maglietta ed i suoi “Amati Enigmi”

Licia Maglietta, in veste di attrice, drammaturga, regista e scenografa, ed i suoi Amati Enigmi saranno protagonisti al Teatro Piccolo Eliseo fino al 30 Dicembre. Il monologo è tratto dall’ omonimo romanzo della letterata Clotilde Marghieri.

Amati enigmi è un monologo interiore, ironico e malinconico di una donna che si rivolge ad un ignoto interlocutore, Jacques, personaggio di matrice Shakesperiana. Clotilde, impersonata da Licia Maglietta, è una donna che ha amato, che ha odiato, che non vuole abbandonarsi tra le braccia della sua “grande età”. Lei vuole vivere la sua vita adesso, abbandonando i suoi vecchi diari intrisi di ricordi, pensieri, delusioni, amori ed i suoi amati enigmi. In una notte di un Capodanno qualsiasi, Licia Maglietta racconta a se stessa la sua vita, in un monologo articolato, letterario, dalle venature talvolta malinconiche talvolta ilari.

Una scenografia essenziale che risalta Licia Maglietta e la sua verace personalità. La sua peculiare gestualità accompagnata da uno strumento sensuale altresì dolce quale l’arpa danno il giusto ritmo alla narrazione. L’arpa rappresenta in modo perfetto la figura dell’attrice partenopea; dolce, affascinante e sensuale nonostante la sua “grande e nobile età”.

Lo spettacolo è tratto dall’omonimo libro di Clotilde Marghieri, una letterata napoletana degli inizi del ‘900, poco nota al grande pubblico ma degna di esser conosciuta. Amati Enigmi edito da Vallecchi vinse nel 1974 il Premio Viareggio. Amati enigmi sono i ricordi, gli enigmi sulla paura di morire, di far morire i ricordi, la vita trascorsa, difatti “il tempo si annulla in un eterno oggi.” L’oggi è la speranza viva di Clotilde. L’oggi racchiude ogni spazio temporale. Gli amati e piacevoli enigmi di ciò che sarà, di come ci si vede dinanzi ad uno specchio. Gli enigmi di riscoprirsi giorno dopo giorno, con una ruga in viso ed un sogno in più.

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