Musica

Ligabue, musica, poesia e rock’n’roll

Il 2020 si traduce in sessant’anni di età e trenta di carriera per Luciano Ligabue. Il rocker di Correggio ha iniziato la sua escalation nel mondo dello spettacolo dopo varie esperienze lavorative insolite per uno che di seguito avrebbe riempito gli stadi. Bracciante agricolo, operaio metalmeccanico, ragioniere, deejay, commerciante, calciatore e consigliere comunale sono stati i suoi primi impegni fino a vendere milioni di dischi e salire sui palchi di tutta Italia con molteplici sold out.

I primi album di Ligabue

Dodici album in studio ed innumerevoli live testimoniano una carriera artistica quasi inattesa. Luciano Ligabue aveva trent’anni quando, nel 1990, ha inciso il suo primo disco con la band Clan Destino. Dall’album “Ligabue” è uscita con prepotenza la prima hit “Balliamo sul mondo” che lo vede aggiudicarsi il premio di miglior cantante emergente. Il primo album del Liga è un cult, le canzoni incluse in questo disco sono ancora oggi tra le più suonate e cantate live. “Bambolina e Barracuda”, “Piccola stella senza cielo”, “Marlon Brando è sempre lui”, “Non è tempo per noi”, “Bar Mario“, “Sogni di rock’n’roll” sono tutte incluse nel primo album.

L’anno successivo è quello del singolo “Libera nos a malo” e dell’album “Lambrusco coltelli rose e pop corn”. Seguirà, nel 1993, un album poco fortunato “Sopravvissuti e sopravviventi” e dal quale viene pubblicato un solo singolo “Ho messo via”. Finisce qui la storia con i Clan Destino. Nel 1994 l’album “A che ora è la fine del mondo” da cui il singolo omonimo, cover dei R.E.M., comprende il live di “Urlando contro il cielo”, quello che sarebbe diventato l’inno di tutti i suoi concerti.

Ligabue, trent'anni di carriera
Ligabue, trent’anni di carriera – Photo Credits: Rolling Stone

Il grande successo

Segue il momento della consacrazione nel 1995 con “Buon compleanno Elvis” e nel 1997 il live “Su e giù da un palco”. Nel 1998 Ligabue esordisce come regista cinematografico con il film “Radiofreccia” con un giovanissimo e quasi esordiente Stefano Accorsi. Il film gli frutta un “David di Donatello“, un “Nastro d’argento“, il “Premio Flaiano”, il “Globo d’oro” e il “Ciak d’oro“, niente male per uno che non si ritiene nato per stare dietro una macchina da presa.

 Nel ’99 viene pubblicato “Miss Mondo”, negli anni seguenti “Fuori come va?”, il film “Da zero a dieci” e “Nome e cognome”. Probabilmente l’apice della carriera di Ligabue è il 10 settembre 2005 quando a Campovolo (RE) per la prima volta si svolge un megaconcerto che raduna più di 165.000 spettatori, registrando il record europeo di spettatori paganti.

30 anni in un giorno

Seguono gli album “Arrivederci, mostro!”, “Mondovisione” e “Made in Italy”. È un decennio di grandi successi per Ligabue, scala le classifiche, riempie gli stadi, bissa Campovolo nel 2015. Nel 2019 esce “Start” che prelude ad otto date europee programmate tra aprile e maggio 2020, che proprio ieri, a causa della precaria situazione sanitaria mondiale, sono state spostate nel 2021. Il culmine del tour è previsto ancora una volta a Campovolo dove il 12 settembre 2020 centomila spettatori assisteranno alla grande festa intitolata “30 anni in un giorno”, un evento unico e irripetibile.

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