Anche quest’anno si rinnova l’appuntamento con Milano Music Week, la settimana dedicata totalmente alla musica del capolouogo lombardo, arrivata alla terza edizione e promossa dal Comune di Milano in collaborazione con le maggiori associazioni di categoria dell’industria musicale.

Dal 18 al 24 novembre ogni giorno ci saranno incontri, concerti e masterclass, il tutto alla presenza di artisti, autori, promoter, etichette discografiche e associazioni musicali. Come accaduto per le edizioni passate della Milano Music Week, anche quest’anno Linecheck Festival è main content partner e sarà molto più di un semplice festival musicale, permettendo la partecipazione, infatti, a un vero e proprio meeting con addetti del settore.

Il Meeting diurno avverrà negli spazi ex-industriali di BASE Milano, centro per l’innovazione nelle industrie creative, nel distretto della moda e del design di zona Tortona, all’interno del quale sono da poco attive le musicROOMS, spazi multifunzionali dedicati ai professionisti della musica, con un mini anfiteatro e la speciale CAPSULA, un box con pareti trasparenti e suono immersivo 3D di ultima generazione. La sera, i live e gli showcase avverranno tra i due palchi di BASE; i Magazzini Generali e sei locali in zona Navigli per la sezione Linecheck District: Caffè Zanardi, Jacaranda Liuteria Artigiana, Ex Fornace, NonostanteMarras, Ostello Bello e Rocket.

Linecheck Festival 2019
Milano Music Week e Linecheck Festival 2019

Scopriamo, allora, 5 buoni motivi per partecipare a questo Linecheck Festival:

LA LINE-UP

Nel giro di pochi giorni sarà possibile assistere a una grande quantità di musica dal vivo, con una line-up in grado di mettere in scena la contemporaneità e allo stesso tempo di proiettarsi al futuro. Il tema alla base del Linecheck Festival sarà, infatti, l’esplorazione dei possibili scenari futuri della musica alle soglie degli anni ‘20. La line-up propone una serie di esplorazioni sonore e geografiche, con molti talenti internazionali alla prima volta in Italia, e progetti inediti ancora da scoprire, senza dimenticare comunque alcuni grandi nomi del panorama internazionale.

Tra gli artisti si potrà spaziare dall’afrobeat di Sean Kuti al pop cantautorale di Giorgio Poi, dall’R&B di Arlo Parks all’elettronica dei Doomsquad. Tra i performer più interessanti ci saranno anche i Karpov Not Kasparov, duo elettronico di Bucarest dai suoni jazzy-oriental e Blu Samu, capace di unire con agilità soul, funk, jazz e rap. Quest’anno il paese ospite sarà il Canada, rappresentato da numerosi artisti tra cui i Godspeed You! Black Emperor, Ouri, Tanya Tagaq e i Plants and Animals. Dunque, non mancano proposte adatte a ogni gusto e interesse, e potrà essere un’ottimo momento per scoprire sonorità inedite di cui innamorarsi.

IL MEETING

Per gli appassionati di tutto ciò che gravita attorno al dietro le quinte, la Music Week milanese è perfetta per entrare in contatto con i professionisti del settore, grazie a numerosi incontri che permetteranno di approfondire le dinamiche dell’industria musicale.  Per il meeting sono attesi oltre 2000 delegati, di cui il 40% internazionali. I temi portanti saranno la diversità e il multiculturalismo, la musica come specchio e agente di cambiamenti sociali, tecnologici, mediatici e strumento per l’abbattimento di barriere culturali.

Si parlerà, inoltre, del ruolo della musica nei processi di globalizzazione culturale e di music export, con guide pratiche e networking session per capire come muoversi su specifici mercati esteri come Canada, Russia (terra d’elezione per la musica Italiana), UK, Francia, Scozia, Svezia e un momento dedicato al clubbing nel Medio Oriente, tra Beirut e Ramallah. Altri contenuti saranno legati alle intersezioni con industrie contigue alla musica, per le quali la città di Milano ha una forte vocazione produttiva: moda, art direction, pubblicità, audiovisivo, ma anche gaming, IT, marketing territoriale, e molte altre. Non mancheranno temi caldi come il diritto d’autore e le sue evoluzioni nell’era digitale, il sync e il musictech, concentrati nelle giornate di giovedì e venerdì, mentre il sabato sarà orientato al mondo festival e live, musica e dinamiche urbane.

LA LINECHECK ACADEMY

Una nuova sezione è la Linecheck Academy, occasione per imparare concretamente a muoversi nel mercato musicale con il supporto di addetti ai lavori. In questo caso I partecipanti potranno ricevere preziosi consigli da parte di Paola Zukar, manager di rapper italiani come Fabri Fibra, Marracash e Clementino, nonchè autrice del libro “Rap – Una storia italiana” (2017), la quale terrà una masterclass, martedì 19 dalle 10 alle 18, sulla figura del manager artistico nel rap e lo sviluppo della carriera di un artista sul medio-lungo periodo. Senza dubbio è un’opportunità unica da non perdere per chi volesse intraprendere una carriera di management musicale.

GLI SHOWCASE IMMERSIVI NE LA CAPSULA

La settimana si attesta sul formato dello “showcase festival”, unico in Italia, vetrina internazionale per nuovi artisti e nuovi suond, in collaborazione con il circuito degli showcase festival europei, INES. Giovedì, venerdì e sabato, dalle 14 alle 17, per i delegati del Linecheck Meeting, si terranno degli speciali showcase nel nuovo gioiello di casa, a BASE Milano: LA CAPSULA. Si comincerà giovedì con il djset dell’etichetta e party itinerante IVREATRONIC, che presenta Enea Pascal e Bitch Volley, e si proseguirà con i Tropea, band dal live energico e imprevedibile. Il venerdì sarà il turno di BIRTHH, di ritorno sul palco di Linecheck dopo aver partecipato all’edizione 2016; del producer e compositore palermitano go-Dratta; e della label Factory Flaws che presenterà HÅN, Eugenia Post Meridiem e Ginevra. Per finire il sabato con il producer e songwriter torinese Kiol, ora di base a Londra, e la label METATRON con HOLOGRAPH e BJRG.

Linecheck Festival 2019

LA LINECHECK EXPERIENCE

Quest’edizione sarà impreziosita dalla neonata Linecheck Experience, che permetterà di conoscere meglio i luoghi di Milano che circondano gli spazi del festival, entrando in contatto con esperienze artistiche di vario tipo. La peculiarità sarà quella di poter uscire al di fuori di BASE partecipando a walking tour ed esperienze create ad hoc per raccontare e vivere la zona di Via Tortona e dintorni. La prima esperienza, ad opera di WAAM Tours, racconterà le trasformazioni di Tortona, da quartiere operaio a polo creativo e museale. La seconda organizzata da ARTKADEMY, officina creativa specializzata in arte urbana, permetterà una passeggiata incentrata sulla street art tra assalto poetico, memoria e scritture di strada passate e future, guidata dagli stessi autori delle opere.

Quindi, senza dubbio le premesse per una grande edizione ci sono tutte, non resta che andare e immergersi per una settimana in un flusso musicale quotidiano unico al mondo.

Filippo Duò

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