Chi ha i capelli ricci lo sa: si deve scegliere tra volume e definizione. E, nel caso di definizione, non manca il fenomeno dello shrinkage, ovvero quando i capelli si “accorciano” a causa del riccio stretto. Sui social -e non solo- spopola una tecnica che potrebbe ovviare a tutti questi problemi, senza dover scegliere tra volume e definizione. Si chiama reverse hairstyling, e prevede la distribuzione dei prodotti di styling solo su lunghezze e punte, lasciando cute e radici più “libere” e pulite per più tempo.

A salvare il volume ci pensa il reverse hairstyling

La tecnica è molto semplice: invece di intervenire uniformemente su tutta la chioma, concentra idratazione e definizione soltanto sulle lunghezze finali, lasciando che le radici mantengano volume e leggerezza. Per farlo, una volta lavati i capelli, si tamponano e si asciugano in primis direttamente le radici. Per aumentare il volume (ma, in caso di inesperienza, è forse il caso di fare qualche prova prima), si può utilizzare un pettine a denti larghi, o un tool apposito per dare volume alle radici (molto utilizzato da chi ha i capelli mossi).

Una volta asciugate le radici in maniera naturale, lunghezze e punte vengono vaporizzate con acqua e vengono applicati i relativi prodotti styling. Questo permette di dare definizione grazie a creme, sieri e gel, ma senza appesantire tutto il fusto, dando così spazio al volume. Inoltre, la maggiore idratazione delle punte, la parte anatomicamente più fragile del capello, viene sigillata grazie ai prodotti riducendo la rottura. Il segreto è utilizzare il diffusore in tutte le fasi dell’asciugatura, per non disperdere definizione ed evitare nuvole di crespo.

Marianna Soru