Ha spopolato sui social la nuova linea Garnier Metodo Ricci, composta da quattro prodotti che promette di rendere i capelli idratati e definiti. I prodotti sono adatti al curly girl method (o, per le più affezionate, il metodo), e per la prima volta il brand tra i più famosi al mondo per la cura dei capelli ha dedicato un’intera linea a noi persone ricce.

Ma la linea Garnier Metodo Ricci è davvero così valida?

La linea è, appunto, composta da quattro prodotti: il n.0, il pre-shampoo; il n.1, lo shampoo; il n.2, la maschera; e infine il n.3, lo spray. Un lato molto positivo, quello di avere solo tre prodotti. Molte persone ricce, infatti, si scoraggiano quando sentono di complicate routine che comportano l’utilizzo (e l’acquisto) di cinque, sei, dieci prodotti. Invece, questa linea si “limita” a quattro, considerato che la maschera funge sia da impacco da risciaquare, sia da leave-in senza risciacquo. Il pre shampoo è sicuramente un prodotto interessante: promette, applicato per cinque minuti sui capelli umidi, di dare un boost di idratazione e riparare il capello.

Come si legge sui social, in molti l’hanno paragonato al Bond Repair di L’Oréal: in realtà i due prodotti non sono molto distanti, se consideriamo che fanno parte della stessa catena. Inoltre, può essere lasciato in posa anche più di cinque minuti, diventando un vero e proprio trattamento. Come sappiamo, però, l’idratazione non è esponenziale: nel caso di ricci (soprattutto sani), un eccesso di idratazione porta a meno definizione (che, secondo il metodo, andrebbe invece integrata con prodotti a base di proteine). Per questo, utilizzare sempre il pre-shampoo ad ogni lavaggio su capelli sani non da l’effetto specchio che potrebbe sembrare. Potrebbe essere sufficiente, alla fine, utilizzarlo una volta a settimana, o in caso di capelli particolarmente secchi e crespi.

Shampoo e maschera: valgono la pena?

Discorso diverso è, invece, quello per shampoo e maschera: lo shampoo ha un alto potere lavante, ma per questo stesso motivo potrebbe seccare il capello. Utilizzato solo, senza il supporto del balsamo, non assicura l’idratazione promessa. La maschera è, invece, una classica maschera Garnier: abbastanza corposa ma allo stesso tempo leggera, se risciacquata idrata il fusto senza creare quel famoso effetto “alga” . Effetto che, invece, si crea perfettamente utilizzando questo stesso prodotto per il bowl method, ma anche utilizzandone una piccola quantità prima dell’asciugatura (o per fare il refresh).

Interessante poi è il n.3, lo spray: un prodotto a base di acido ialuronico e acqua di cocco che, stando alla pubblicità, permette di fare styling senza utilizzare ulteriori prodotti. Promessa molto allettante, ma che chi ha i capelli ricci sa essere impossibile. Specialmente in queste giornate di caldo estremo, utilizzare un singolo spray per dare definizione e struttura al riccio sarebbe una goccia d’acqua nell’oceano. Sicuramente da una buona base di idratazione, che ha bisogno di essere comunque strutturata: è un buon prodotto per chi usa il metodo LOC (leave-in, oil e cream). Inoltre, è perfetto per i refresh e per eliminare il crespo che si forma nei giorni successivi al lavaggio.

Conclusioni: vale l’acquisto?

Ma ha davvero senso utilizzare tutti e quattro i prodotti sempre insieme? La risposta è no, almeno non ad ogni lavaggio. Sono prodotti validi singolarmente e, a nostro avviso, sono più performanti in combinazione con altri prodotti. Un punto a favore è il profumo: la profumazione tipica di Garnier è in grado di perdurare per giorni. Insomma, sicuramente è una buona base di partenza per chi non ha voglia, tempo e soldi per investire in prodotti specifici e sperimentare.

In ogni caso, questa linea abbraccia un concetto che, fortunatamente, sta prendendo sempre più piede nelle community beauty dei social: il riccio non è disordinato, da eliminare o da stirare. Abbracciare la propria bellezza è un passo molto importante, soprattutto di questi tempi. Come è importante ricordare che non tutti i capelli ricci sono uguali: pensare di avere ricci definiti e stretti, con una chioma densa e lunga con i soli prodotti è impossibile. Esistono anche capelli fini, corti e a scarsa densità. Insomma, la strada è lunga, ma valorizzare il riccio, simbolo per anni di disordine e maltrattamento, è la strada per creare una community beauty sempre più inclusiva.

Marianna Soru