Nel corso di una puntata speciale del programma Life Hacks di Radio 1, il principe William ha parlato apertamente della propria salute mentale, invitando gli altri uomini a fare lo stesso. Partecipando a una tavola rotonda sul suicidio maschile con il conduttore Greg James, il primogenito di Re Carlo III ha affermato che ciò contribuirebbe a rendere le discussioni aperte “una seconda natura per tutti noi” e ha riflettuto sulle proprie strategie per elaborare le emozioni.
La salute mentale è tema che sta molto a cuore al principe, e la sua Royal Foundation sta contribuendo economicamente allo sviluppo di una rete nazionale per la prevenzione del suicidio. Durante l’incontro, ha riflettuto sui propri sentimenti, affermando: «Mi ci vuole molto tempo per cercare di capire le mie emozioni e perché mi sento così, e credo che sia un processo davvero importante da compiere ogni tanto, per fare il punto con se stessi e capire perché ci si sente in un certo modo. A volte c’è una spiegazione ovvia, altre volte no. Penso che l’idea che la crisi di salute mentale sia temporanea sia corretta: si può attraversare un momento di forte crisi di salute mentale, ma passerà».
Il principe William parla dell’importanza di condividere i propri sentimenti
William ha incoraggiato le persone ad «imparare ad amare se stessi e a comprendere se stessi», e ha sottolineato l’importanza di condividere i propri sentimenti: «Per sentirsi a proprio agio nel parlare di salute mentale è necessario comprenderla».
«Abbiamo bisogno di più modelli maschili che ne parlino e la normalizzino, in modo che diventi una cosa naturale per tutti noi», ha aggiunto. Si è poi detto convinto del fatto che il sostegno delle organizzazioni che operano in questo settore potrebbe anche essere «quel piccolo trampolino di lancio» che aiuta a superare un momento difficile. «E se ne parliamo di più e educhiamo maggiormente le persone, allora speriamo che l’idea del suicidio continui ad allontanarsi sempre di più», ha concluso. «Perché sai che domani potresti svegliarti e sentirti molto diverso».
Federica Checchia





