«La Regina è morta serenamente a Balmoral questo pomeriggio. Il Re e la Regina consorte rimarranno a Balmoral questa sera e torneranno a Londra domani.». Con questa nota diffusa da Buckingham Palace, l’8 settembre 2022 -proprio mentre il Regno Unito stava celebrando il suo Giubileo di Platino– apprendevamo la morte della Regina Elisabetta II. Nei giorni seguenti, il mondo intero ha voluto omaggiarla. Impossibile dimenticare le immagini delle interminabili file a ridosso della sua camera ardente, visitata in massa da teste coronate, capi di Stato, personalità dello spettacolo e cittadini comuni, del picchetto a lei tributato dal principe William e dagli altri nipoti, e del solenne funerale, ultimo saluto all’amata sovrana, la più longeva nella storia della Gran Bretagna.
Da allora, la Terra ha fatto tre giri intorno al Sole. Non sono stati anni semplici: il suo primogenito Carlo, l’eterno delfino, le è succeduto al trono, ma si è ben presto trovato a fare i conti con la propria salute, e con un tumore alla prostata. Anche la nuora Catherine, adorata dai sudditi, ha lottato con un cancro, che l’ha allontanata dalla vita pubblica per diversi mesi. Come se non bastasse, oltreoceano prosegue incessante la campagna denigratoria da parte dei fuoriusciti Harry e Meghan Markle verso la royal family.
In questi tempi incerti e complessi, dunque, è difficile non pensare all’iconica regnante, e al senso di stabilità e di solidità che la sua sola presenza emanava. Elisabetta era una costante per il suo popolo, con i suoi outfit pastello, la sua dizione impeccabile e la sua capacità di mantenersi integra anche nelle acque più tumultuose. La regina era volitiva e arguta, dotata di ironia e forza di volontà, come diversi episodi che la riguardano dimostrano. Ne abbiamo selezionati cinque, per ricordare una donna d’altri tempi, nata in un’epoca lontana, ma perfettamente in grado di stare al passo con il presente.
Elisabetta II, una meccanica mancata

Siamo abituati a immaginarla con uno dei suoi tailleur variopinti o con la corona adagiata sul capo, ma Elisabetta avrebbe potuto vestire con altrettanta eleganza la tuta da meccanico. Durante la Seconda guerra mondiale, infatti, l’allora principessa servì come ausiliaria del Servizio Territoriale, dove imparò a destreggiarsi tra i motori. Non per niente, alla regina è sempre piaciuto molto guidare, anche se non ha mai preso la patente. Tranquilli, nessuna infrazione: semplicemente, alla sovrana non serviva alcun documento.
Un’incoronazione da picchi di share
Ricordate quell’episodio di The Crown incentrato sulla sua incoronazione? Sebbene nella serie la vicenda sia stata un po’ romanzata, c’è un fondo di verità. Elisabetta II fu incoronata il 2 giugno del 1953 e, per la prima volta, la cerimonia venne trasmessa in televisione. A insistere, come anche il telefilm racconta, fu il Principe Filippo, che si scontrò con il governo e con la corte, fino ad avere la meglio. La sua idea, nonostante le iniziali rimostranze, si rivelò azzeccata: si stimarono ventisette milioni di spettatori nel Regno Unito e ottantacinque milioni in tutto il mondo.
Regina di Cuori… e di Corgi
Com’è noto, la regina amava gli animali, in particolare i cani. I suoi preferiti, si sa, erano i corgi; ricevette il suo primo cucciolo, chiamato Dookie, in dono dal padre nel 1933. Aveva perfino inventato una nuova razza: quando uno dei suoi cagnolini si accoppiò con un bassotto tedesco di proprietà della sorella Margaret, ribattezzò l’incrocio “dorgi“. Nel 2021, dopo la morte di Filippo, a Elisabetta era stata donata una nuova coppia, per tentare di lenire il dolore per la perdita dell’amato consorte; ad occuparsene, ora, è Sarah Ferguson.
Elisabetta II, icona di stile
Soprattutto nell’ultima fase della sua vita, e grazie alle sapienti mani della royal dresser Angela Kelly, Elisabetta II aveva adottato uno stile riconoscibilissino, fatto di cappellini e tinte accese. La scelta, naturalmente, non era casuale: in ogni uscita pubblica, la monarca doveva essere ben visibile ai sudditi e, soprattutto, agli addetti alla sicurezza. Ecco spiegati, dunque, anche gli iconici ombrellini, sempre abbinati, ma trasparenti. Nonostante l’interesse per la moda, la regina ha assistito alla sua prima sfilata solo nel 2018, naturalmente in prima fila, seduta accanto a un’altra sovrana, l’ex direttrice di Vogue Anna Wintour.
Al servizio di Sua Maestà
Tra gli innumerevoli record da lei battuti durante i suoi settant’anni di regno, uno riguarda anche il mondo dello sport. Elisabetta II è stata, infatti, l’unico capo di Stato o monarca ad aprire due edizioni dei Giochi Olimpici. I primi risalgono al 1948, appena dopo la Seconda Guerra Mondiale; gli ultimi, invece, sono ben più recenti, e li ricordiamo perfettamente proprio grazie a lei. Nel 2012, infatti, quando le Olimpiadi tornarono a Londra, fu protagonista di un siparietto strepitoso e ormai entrato nella leggenda.
In un video, trasmesso durante la cerimonia d’apertura, James Bond -all’epoca interpretato da Daniel Craig– arriva a Buckingham Palace per accompagnarla proprio al London Stadium. Senza scomporsi, e seguita dagli immancabili corgi, la regina in persona viene scortata da 007 su un elicottero. Una sua controfigura, munita di paracadute, si lancia nel vuoto, per poi cedere il passo al trionfale ingresso nell’arena di Elisabetta, tra gli applausi scroscianti dei presenti, in visibilio per la Bond Girl più indimenticabile di sempre.
Federica Checchia





