Un portavoce delle Guardie dell’Iran iraniane ha avvertito che il Regno Unito sarà considerato “un obiettivo certo e legittimo” qualora appoggiasse Washington in un eventuale conflitto con Teheran. Lo riferisce l’emittente di Stato iraniana Irib. Secondo il portavoce, qualsiasi Paese che schierasse a fianco degli Stati Uniti in una guerra — compresi il Regno Unito e le monarchie del Golfo — finirebbe nel mirino. Il funzionario ha inoltre sostenuto che di recente i bombardieri americani avrebbero utilizzato basi aeree britanniche.

Andy Burnham è primo ministro britannico da neanche una settimana, ma la tensione con l’Iran è già presente. Ieri Teheran ha definito un “atto di aggressione” la decisione di Burnham di continuare a consentire agli Stati Uniti l’utilizzo delle basi britanniche per colpire il Paese. Di qui l’avvertimento: il Regno Unito sarà “responsabile delle conseguenze”.

Due giorni fa Burnham, non scostandosi dalle decisioni prese dal precedente esecutivo di Keir Starmer, ha confermato alle forze armate statunitensi il permesso di utilizzare le basi aeree del Regno Unito, in particolare quella della Raf Fairford nel Gloucestershire e la base congiunta di Diego Garcia alle isole Chagos, per colpire obiettivi in Iran e condurre altre operazioni. A una condizione, come già stabilito dal governo di Starmer: “Solo a scopo difensivo”.

Il botta e risposta tra Regno Unito e Iran

Ieri il ministero degli Esteri iraniano ha “condannato fermamente” l’autorizzazione concessa agli “attacchi militari illegali” degli Stati Uniti e ha provato a spaventare il nuovo leader Burnham: “Sarà considerato un atto di aggressione contro l’Iran. Gli attacchi militari Usa contro l’Iran rappresentano una chiara aggressione e una grave violazione dei principi fondamentali della Carta delle Nazioni Unite e delle norme imperative del diritto internazionale. Qualsiasi partecipazione o forma di cooperazione nella preparazione e nell’esecuzione di questi attacchi illegali equivarrà a complicità nella commissione del crimine di aggressione e di crimini di guerra. Qualsiasi Paese che partecipi in qualunque modo a un’aggressione militare contro l’Iran sarà ritenuta responsabile delle conseguenze della propria decisione”.

Il ministero della Difesa britannico ha reagito in modo netto alla minaccia iraniana, in un comunicato a Sky News: “Le nostre Forze armate sono pronte a proteggere il Regno Unito da qualsiasi tipo di attacco, sia sul nostro territorio sia proveniente dall’estero. Il Regno Unito è pronto a difendersi 24 ore su 24, sette giorni su sette. Ciò comprende l’impiego di un sistema articolato su più livelli per la difesa aerea e antimissile, garantito da mezzi della Royal Navy, del British Army e della Royal Air Force, dotati di una serie di capacità avanzate e operanti in stretta collaborazione con i nostri alleati della Nato. L’approccio del Regno Unito al conflitto rimane invariato: siamo impegnati a difendere la nostra popolazione, i nostri interessi e i nostri alleati, agendo nel rispetto del diritto internazionale e senza lasciarci trascinare in un conflitto più ampio”.