Questa mattina una petroliera kuwaitiana carica di greggio è stata colpita da un attacco iraniano al largo di Dubai, in uno degli episodi più significativi dell’escalation in corso nel Golfo Persico. Secondo il New York Times, la nave kuwaitiana Al-Salmi «ha preso fuoco dopo essere stata attaccata mentre era ancorata al largo della costa di Dubai». 

La petroliera era completamente carica al momento dell’attacco. La compagnia nazionale kuwaitiana ha spiegato che «lo scafo della nave ha subito danni» e che questi «potrebbero portare a una fuoriuscita di petrolio nelle acque circostanti», sollevando timori ambientali oltre che energetici. A bordo, secondo le ricostruzioni, c’erano circa due milioni di barili di greggio.

Il New York Times sottolinea che l’attacco è arrivato «il giorno dopo che Donald Trump ha minacciato di colpire infrastrutture iraniane» se Teheran non accetterà le condizioni statunitensi, alternando aperture diplomatiche a minacce dirette. Questa strategia ha contribuito a rendere estremamente nervosi i mercati: il prezzo del Brent ha superato brevemente i centosedici dollari al barile prima di ridimensionarsi.