Il lancio di due missili balistici contro la base congiunta anglo-americana sull’isola di Diego Garcia, nell’Oceano Indiano, a 3.810 chilometri dall’Iran, smentiscono le parole del ministro degli Esteri Abbas Araghchi il quale aveva affermato che il Paese ha deliberatamente limitato la gittata delle proprie armi a 2.000 km.
Qualche settimana fa il ministro degli esteri iraniano, Abbas Araghchi, aveva dichiarato che il raggio d’azione dei missili non avrebbe superato i 2 mila chilometri e gli analisti militari avevano aggiunto che comunque i vettori dei Guardiani della rivoluzione non erano in grado di superare i 2500 km. Il missile Khorramshar, tra l’altro, è capace di trasportare testate a grappolo in grado di provocare devastazioni ai massimi livelli. Quindi se si traccia ipoteticamente un cerchio con epicentro Teheran possono entrare come target molte capitali Nato europee come Parigi, Londra, Berlino, Roma. I due missili verso Diego Garcia quindi contengono anche un messaggio strategico evidente e cioè che l’Iran possiede capacità balistiche che Israele, Usa e Paesi occidentali hanno fino ad oggi sottovalutato. Più gli Stati Uniti e Israele attaccano e più i Pasdaran tentano di allargare il conflitto colpendo anche siti energetici, luoghi turistici, aeroporti dei paesi del Golfo probabilmente anche per costringere gli alleati dei due nemici principali a tirare il freno a mano per evitare ulteriori escalation.
L’Iran ha invece dato dimostrazione di poter minacciare obiettivi fino a 4.000 chilometri dal proprio territorio, un raggio d’azione che tocca buona parte dell’Europa.
Teheran ha sostenuto per anni di non avere missili con un raggio d’azione maggiore di 2.000 km, ma l’attacco all’isola Diego Garcia mostra che le cose potrebbero essere cambiate. Qual è allora l’arma usata dagli iraniani in questo caso? Fonti filogovernative hanno indicato che sono stati usati missili a raggio intermedio (Irbm, dalla sigla in inglese), senza ulteriori dettagli. Ma tra gli esperti indipendenti circolano ipotesi che vanno più nello specifico. Una è che si tratti di razzi classe Khorramshahr -4: un missile che i pasdaran hanno già annunciato di aver impiegato a inizio marzo, con testate di una o due tonnellate, per attaccare obiettivi nemici in Israele, nel Golfo o in Iraq. Anche se per arrivare così lontano come nel caso della Diego Garcia, secondo l’analista statunitense Decker Eveleth, sarebbe necessario “ridurre la carica utile” della testata “a un qualcosa di clamorosamente piccolo”.





