Si chiama Basic Income for Arts (BIA), il programma appena introdotto in Irlanda che stabilisce un reddito di base per gli artisti e i lavoratori creativi. Non un reddito universale, ma una misura per contrastare l’instabilità di un settore volubile. Una misura che permette agli artisti di concentrarsi sul lavoro creativo senza il terrore di finire in miseria. L’intervento pilota del programma, durato tre anni, ha avuto inizio nell’aprile del 2022: sono stati erogati pagamenti pari a 325 euro a settimana a 2.000 artisti e operatori creativi idonei, selezionati in modo casuale e invitati a partecipare.
Il reddito di base per gli artisti in Irlanda
Micheál Martin, capo del governo della repubblica d’Irlanda, ha lanciato il programma pilota, aiutato da Leo Varadkar e dal Ministro del Turismo, della Cultura, delle Arti, del Gaeltacht, dello Sport e dei Media, Catherine Martin, presso il Project Arts Centre nel quartiere Temple Bar di Dublino. Si tratta di un riconoscimento, a livello governativo, dell’importante ruolo delle arti nella società irlandese. Inoltre, valorizza il tempo dedicato allo sviluppo di una pratica creativa e alla produzione artistica. L’obiettivo principale del programma è quello di affrontare l’instabilità finanziaria che affligge molti lavoratori del settore artistico.
Durante il periodo pilota, i candidati potevano presentare domanda nelle categorie arti visive, teatro, letteratura, musica, danza, opera, cinema, circo e architettura. I candidati dovevano presentare delle prove che dimostrassero la loro professionalità nella categoria prescelta, quali ricevute, prove di reddito, recensioni o appartenenza a un ordine professionale.
I candidati non selezionati ma idonei sono stati invitati a partecipare a un gruppo di controllo per facilitare una valutazione ex post del progetto pilota. Ciò ha contribuito a valutare l’impatto del pagamento. I risultati ottenuti da coloro che hanno ricevuto il pagamento sono stati confrontati con quelli di un gruppo di pari che nello stesso periodo non avevano ricevuto il reddito di base.
Al momento del lancio dell’intervento pilota, il ministro Catherine Martin ha dichiarato: “Questo annuncio segna l’inizio di una nuova era per le arti in Irlanda. I nostri artisti e professionisti creativi stanno uscendo dall’impatto devastante della pandemia. Il governo si impegna a fornire un livello di sostegno senza precedenti per aiutarli a ricostruire le loro vite. Non voglio solo che le arti si riprendano, ma che prosperino. Ecco perché ho assicurato i finanziamenti necessari per realizzare questo programma, che era una delle mie priorità principali nel bilancio. Questo progetto pilota rappresenta per noi un’opportunità rivoluzionaria per esplorare come il ruolo dell’artista nella società irlandese possa essere protetto e coltivato, in modo da poter continuare a essere ispirati dalla grande arte per le generazioni future.”
Gli effetti del programma
Secondo un report di Social Justice Ireland, il programma sta avendo un impatto positivo sullo sviluppo della pratica artistica, sulla fidelizzazione al settore, sul benessere dei beneficiari e ha ridotto i tassi di deprivazione tra questi ultimi. Gli artisti che ricevono il reddito di base dedicano più tempo alla loro pratica artistica ogni settimana, meno tempo al lavoro in altri settori. Inoltre hanno maggiori possibilità di sostenersi esclusivamente con il lavoro artistico e soffrono meno di depressione e ansia. Per esempio, beneficiari hanno dedicato in media 8 ore in più al lavoro creativo ogni settimana rispetto al gruppo di confronto che non ha ricevuto il reddito.
Inoltre, i beneficiari fanno circolare di più il denaro. Rispetto al gruppo di controllo, investono in media 550 euro in più al mese nella loro attività. Investono in particolare in attrezzature e materiali, pubblicità e marketing, spazi di lavoro e viaggi di lavoro.
Mentre in Italia c’è chi paventa che si tolgano i sussidi culturali (vedi questione dei tax credit), mentre la politica si infiltra nella televisione di stato e guerreggia con gli artisti dissidenti, sull’isoletta verde che affaccia sull’oceano Atlantico governi illuminati si comportano con gli artisti nell’unico modo possibile: li lasciano al loro lavoro, assicurandosi che il mercato non li divori.
Lorenzo La Rovere





