Lizzo ha usato parole al veleno per gli algoritmi definendoli colpevoli di aver ostacolato la promozione del suo album, danneggiando al tempo stesso l’industria musicale.
La cantante si appresta a pubblicare il suo terzo lavoro in studio, Bit*h il 5 giugno e finora ha condiviso il brano che dà il titolo all’album, che campiona Meredith Brooks, oltre a Don’t Make Me Love U. La canzone riprende l’omonimo successo del 1997 di Meredith Brooks. Il titolo dell’album richiama inoltre uno dei brani che hanno segnato la svolta nella carriera di Lizzo, Truth Hurts del 2019, in cui la cantante ha dichiarato con la sua famosa frase: “Sono al 100% quella stro**a”.
Lizzo contro l’algoritmo dei social, secondo la popstar ha ostacolato la promozione del nuovo album
Lo scorso 12 maggio, l’artista ha pubblicato un video su TikTok, nel quale ha illustrato le difficoltà che ha incontrato a causa dei cambiamenti negli algoritmi dei social media, che hanno reso più complicata la promozione dell’album. Il contenuto social veniva intitolato: “Non fatemi parlare di quanto l’algoritmo sia razzista e grassofobico”. Nel corso del video, Lizzo ha criticato aspramente i contenuti proposti nel suo feed:
“Il modo in cui funzionano oggi i social media, basato sugli algoritmi, sta distruggendo l’industria musicale…Se l’algoritmo ti propone i contenuti in ordine casuale, senza seguire la cronologia degli eventi, il grande pubblico non ha idea di quando la musica verrà effettivamente pubblicata…Un tempo, magari anche solo cinque anni fa, i contenuti venivano presentati in ordine cronologico..Il marketing musicale si basa in gran parte sui social media, ma ora che l’algoritmo ci mostra i contenuti in ordine sparso, è praticamente impossibile promuovere con successo un album quando tutti sanno già che sta per uscire“
Inoltre ha aggiunto che pur essendo lei stessa un’artista, gli algoritmi le hanno impedito di venire a conoscenza delle nuove uscite degli artisti che ammira. “La cosa che mi dà più fastidio è che ho una pagina privata con oltre 280.000 follower che mi seguono perché mi sostengono, perché mi vogliono bene. Ma anche quando pubblico qualcosa su quella pagina, non riesco a far sì che il loro algoritmo la metta in evidenza”





