È arrivata, il 6 ottobre, a distanza di due anni dalla prima, la seconda stagione di Loki. La serie Marvel in onda su Disney+ con protagonista Tom Hiddleston è stata, probabilmente, il prodotto migliore tra le serie MCU. E si affaccia quindi sulla piattaforma questa seconda stagione carica di aspettative e curiosità con un primo episodio promosso con buoni voti. Loki è decisamente il prodotto Marvel degli ultimi anni che sta dettando il ritmo della macro-trama universale e che più di tutti ha buttato carne al fuoco. Per merito (o demerito) di alcuni prodotti decisamente al di sotto delle aspettative nella fase 4 dell’MCU. Ora, con questo primo episodio, si entra in una seconda stagione che dovrà, per forza di cose, portare ad un grande plot nell’universo cinematografico e questa prima parte sembra aver gettato le basi per una buona season two.

Loki 2 episodio 1: al di là del tempo

Loki 2 episodio 1: Loki (Tom Hiddleston), Ouroboros (Ke Huy Quan), B-15 (Wunmi Mosaku) e Mobius (Owen Wilson) in una scena.

L’episodio pilota di questa seconda stagione di Loki si apre esattamente dove si era conclusa il primo. Loki si è ritrovato in una TVA completamente cambiata dopo gli eventi del season finale e l’uccisione di “Colui che rimane” da parte di Sylvie. La Time Variance Authority sembra ormai sotto il controllo totale, e non nascosto, di Kang (Jonathan Majors). Non passa tanto tempo prima che Loki si renda conto di essere in una TVA del passato, nonostante il tempo lì sia relativo. Attraverso sbalzi temporali, il dio dell’inganno (che ormai non lo è più), si ritrova prima nella TVA del passato in cui nessuno lo riconosce, in quella del presente dove tenta di avvisare del pericolo Mobius e, per una manciata di minuti, nel futuro, dove accadono svariati eventi tutti nello stesso istante (evitiamo spoiler). L’atto centrale si svolge quasi tutto nel presente, dove Loki, Mobius e l’agente B-15 cercano una soluzione a questi salti temporali. Fanno così la conoscenza di Ouroboros, l’addetto alla manutenzione armamenti nella TVA che tenterà di trovare una soluzione ai salti. Ed è sicuramente il miglior personaggio introdotto in questa puntata quello di O.B. (chiamato così da Mobius), interpretato da uno splendido Ke Huy Quan. L’attore riesce a rubare la scena a due mostri del calibro di Tom Hiddleston e Owen Wilson grazie anche ad un personaggio veramente divertente e ben scritto. Ed è l’elemento migliore di questo primo episodio. Unico neo di puntata è probabilmente un livello di tecnicismi e fanta-tecnicismi a cui difficilmente si riesce a star dietro. Ci si fida di quello che dice O.B. e va bene così, fate quel che dovete fare.

Tra scivoloni e conferme

Quindi, questo primo episodio di Loki parte alla grande a parte per qualche piccolo inciampo scientifico ostico e che appesantisce inutilmente il tutto. Ma a parte questo, il livello è di certo alto e si spera si mantenga così per tutti e sei gli episodi. le serie Marvel ci hanno abituato a degli scivoloni clamorosi andando avanti nelle puntate. Sono tutte partite in quarta, per poi crollare puntata dopo puntata (parliamo di voi Moon Knight e Ms. Marvel). Il tono generale sembra essere diverso, più cupo, misterioso e serio. Complice anche il cambio di showrunning passato dalle mani di Micheal Waldron a quelle di Eric Martin. Ma non è assolutamente un male, anzi, aumenta la curiosità per una delle migliori serie targate Marvel.

Alessandro Libianchi