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L’Open Arms a Porto Empedocle: comincia lo sbarco dei migranti

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Finalmente Porto Empedocle è stato dichiarato il “porto sicuro” più vicino in cui far attraccare la nave della Ong spagnola Open Arms. Dalla notte di ieri infatti sono cominciate le operazioni di sbarco dei migranti

I primi a mettere piede sulla terraferma sono stati i 130 stranieri che hanno già effettuato un periodo di quarantena e sorveglianza sanitaria sulla nave “Allegra”.

Nella giornata di oggi si aspetta lo sbarco dei restanti 146 migranti salvati a diverse riprese in questi giorni, tra cui diversi minori e una madre con il figlio di soli 3 mesi di vita.

Si aspetta ovviamente l’esito del tampone rino-faringeo prima che si possano ultimare le operazioni e che i migranti vengano distribuiti sul territorio nazionale.

La distribuzione sul territorio nazionale

Una decina dovrebbero essere accompagnati a Catania per raggiungere poi Milano come destinazione finale. La Toscana e l’Emilia Romagna sono pronte ad accogliere la maggioranza dei nuovi sbarchi, mentre una cinquantina di minori andranno nell’apposita struttura di accoglienza di Casteltermini.

Attesi nella serata un altro centinaio di migranti che con il traghetto di linea giungeranno a Porto Empedocle da Lampedusa per essere poi trasferiti sulla nave quarantena “Allegra” per i primi controlli sanitari.

I primi effetti del governo Draghi

Una notizia, questa, che solo fino a qualche tempo fa avrebbe occupato le prime pagine di tutti i giornali, con Matteo Salvini in testa a cavalcare il tema dell’immigrazione e la presunta emergenza sanitaria connessa agli sbarchi.

Un cambio di passo del senatore leghista che non può passare inosservato: il governo Draghi comincia già a sortire i suoi primi, imprevedibili, effetti.

Valerio Altieri

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