Nonostante il periodo difficile che stanno affrontando gli Stati Uniti, tra dazi e crisi diplomatiche, L’Oréal batte tutte le stime e registra una crescita del 3,5% nel primo trimestre. Grazie alla forte domanda di creme viso e profumi, infatti, il colosso beauty ha potuto compensare la crisi USA grazie al mercato europeo.

L’Oréal supera le stime e raggiunge il +3,5%

Il colosso francese ha infatti registrato vendite per 11,7 miliardi di euro (13,30 miliardi di dollari) nei tre mesi fino alla fine di marzo. Si tratta di una crescita che supera le stime di Visible Alpha dell’1,3%, citate dagli analisti di Jefferies. La società ha poi affermato che la stima comprende anche un vantaggio di 100 milioni di euro derivante dall’implementazione graduale di una revisione It. Infatti, nonostante negli ultimi anni l’azienda abbia dominato il mercato mondiale con i suoi cosmetici (che vanno dalla cura della persona, al make-up, passando per i profumi), aveva comunque incontrato uno stallo e una diminuzione di crescita.

Nicolas Hieronimus, amministratore delegato, ha affermato che “il mercato statunitense è stato più impegnativo del previsto nel primo trimestre”. E ha aggiunto che “la Cina è andata leggermente meglio del previsto. Lunedì che il nostro rivenditore di prodotti di bellezza Sephora ha registrato una crescita più lenta negli Stati Uniti durante il trimestre, a causa delle offerte più economiche su Amazon. Questo comunque permetterà di stimolare la crescita e gestire profitti e perdite per compensare l’impatto degli aumenti dei prezzi, con il vantaggio di un margine lordo già molto sano. L’Oréal continuerà a sovraperformare il mercato globale della bellezza, che si prevede ancora in crescita nonostante le attuali tensioni economiche e geopolitiche”.

Marianna Soru

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