Per la prima volta a Verissimo Loredana Bertè si concede a un faccia a faccia nel salotto di Silvia Toffanin ricco di rivelazioni intime sul suo rapporto con la sorella Mia Martini, scomparsa 25 anni fa. Prima il senso di colpa, poi il dolore per la perdita della sorella per terminare con i ricordi del loro rapporto e la ricorrenza annuale in occasione del loro compleanno.

I ricordi d’infanzia di Loredana Bertè: l’arresto di Mimì

Un’accoglienza calorosa quella di Loredana Bertè che fa un ingresso trionfale con una felpa succinta e trasgressiva antitetica alle confessioni nel salotto di Silvia Toffanin a Verissimo. Dopo il canonico film sulla sua vita, la conduttrice incalza con alcune domande sull’infanzia delle sorelle Bertè e la cantante con un velo di nostalgia e ironia ricorda le vicende con la sorella Mia Martini, a cui era più legata. Lo sguardo della Bertè cambia quando parla dell’arresto di Mimì per uno spinello, che le è costato 8 mesi di detenzione e 15 anni di inattività musicale, periodo nel quale Mia Martini ha lavorato a Bagnara con i pescatori. La prima parte dell’intervista si chiude con il senso di colpa di Loredana per non aver mai preso il cellulare che la sorella le diede.

Con Mimì è morta una parte di me Loredana Bertè

Il sogno ricorrente e la tradizione per il compleanno

La seconda parte dell’intervista ha il sapore di tristezza e malinconia, tanto da non trattenere la commozione delle protagoniste e del pubblico. Loredana Bertè racconta il sogno ricorrente in cui la sorella Mia le chiede una sigaretta. Da lì la tradizione annuale per il loro compleanno nella quale la cantante lascia due sigarette davanti la fotografia di lei con Mimì dicendole “Questa è per te, buon compleanno”. Sulle note di “Almeno tu nell’universo” parte un grosso applauso e un abbraccio caloroso tra la conduttrice e la cantante.

Loredana Bertè ricorda Mia Martini
Loredana Bertè ricorda Mia Martini – Photo Credit: Velvet Gossip

Gli inizi di Loredana Bertè e il suo ultimo matrimonio

L’intervista con la cantante calabrese continua con la rievocazione della sua carriera, dagli esordi, l’incontro con Renato Zero, d’ispirazione professionale e personale in quanto amico di Mimì e suo, fino agli ultimi successi e al rapporto con le sue manager, amiche e guide. Arriva la fatidica domanda sui suoi molteplici matrimoni e la Bertè non rinuncia a parlare dell’ultimo, finito letteralmente a mazzate ma col cui figlio è rimasto un ottimo rapporto.

Sono serena perché ho la fortuna di fare quello che mi piaceLoredana Bertè

Un’intervista che si è conclusa con un lungo abbraccio tra Loredana Bertè e Silvia Toffanin, una promessa di ritorno per raccontare tante altri ricordi che hanno reso la cantate il personaggio tanto trasgressivo quanto sensibile che la contraddistingue come una grande artista.

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