Lorenzo Rossi Sturani, figlio di Vasco Rossi e di quella “Gabry” della canzone, ci racconta un po’ della sua vita e ci svela pregi e difetti di papà.

Intervista a Lorenzo, figlio di Vasco Rossi
Lorenzo, hai sempre saputo di essere figlio di Vasco Rossi. Quando iniziò il procedimento per il riconoscimento e la cosa divenne pubblica i tuoi coetanei iniziarono a prenderti in giro. Hai mai capito il perché?
Il perché secondo me è racchiuso nel fatto che dove abitavo, un paesino in provincia di Ferrara, la gente aveva una mentalità diversa dalla mia che arrivavo dalla grande città, una mentalità un po’ chiusa e forse la mia situazione familiare era vista come qualcosa di nuovo ma in senso negativo , questo è quello che ho sempre principalmente ipotizzato, non so se c’era anche dell’invidia o altro, quello che posso dire è che io non sono mai andato in giro presentandomi come “il figlio di” o atteggiandomi e chi mi conosce lo sa. Ciò nonostante, hanno sempre preferito trattarmi con sufficienza, con indifferenza, a volte con cattiveria, ho ricevuto minacce di morte di notte per telefono, tutti sapevano dove abitavo, nessuno però si è mai presentato di persona.

Figlio di Vasco Rossi e di quella “Gabry” a cui il Blasco ha dedicato una delle sue più belle canzoni d’amore. Cosa pensi quando ascolti quella canzone?
Negli anni ho imparato a scindere il “Vasco padre” dal “Vasco artista”, per cui quando ascolto la canzone non collego “Gabry” a mia mamma. Con questo non sto dicendo che provo indifferenza, anzi, l’ascolto con il sorriso… Clicca sul link per ascoltare “Gabry”

Cos’è cambiato nella tua vita quando tuo padre ha iniziato a starti accanto?
Mi è cambiato praticamente tutto. In fase di crescita non avendo avuto la figura di un padre mi sono mancate diverse cose, la figura di un papà è troppo importante. Lui mi ha insegnato tutto. Mi ha insegnato a pormi degli obiettivi e raggiungerli, superare le difficoltà, gestire i soldi perché prima non sapevo neanche come fare, ne avevo pochi. È diventato il mio punto di riferimento, sapevo che ogni volta che avevo bisogno potevo contare su di lui, avevo una pacca sulla spalla quando ne avevo bisogno, usava bastone e carota, quando vedeva che si poteva fidare di me perché raggiungeva gli obiettivi che si prefissava per me, dava la carota. Mi ha dato quello di cui avevo bisogno: un posto per dormire, la possibilità di utilizzare un’automobile, tutte cose che prima non avevo
Hai due fratelli, Davide e Luca. Che rapporto hai con loro?
Ho un buon rapporto. Purtroppo ci vediamo poco a causa della distanza. Davide vive a Roma e Luca frequenta l’università in un’altra città. Quando abbiamo la possibilità di vederci chiacchieriamo, ridiamo e scherziamo, un po’ come fanno tutti i fratelli.

Hai conosciuto la tua compagna Carlotta in un periodo buio della tua vita. Come ti ha conquistato?
La storia tra me e Carlotta è molto lunga e molto bella. Io l’ho rivista dopo tanti anni, esattamente dopo vent’ anni . Da piccoli andavamo al mare insieme, questo fino a 12 anni, poi ci siamo persi completamente di vista. Quando l’ho rivista, nei suoi confronti ho avuto un colpo di fulmine. L’ho corteggiata per mesi, volevo conquistarla a tutti i costi e non mi sono mai fermato neanche davanti ai suoi rifiuti. Dopo mesi e mesi di corteggiamento e rifiuti ero sfinito (…ride), ma alla fine ce l’ho fatta, l’ho conquistata e dal nostro amore e nata la nostra piccola Lavinia.

Hai accanto una compagna che ami e una splendida bambina, insomma, la famiglia che hai sempre desiderato. È questa la “felicità” che hai sempre sognato?
Assolutamente si. Ogni volta che mi siedo a tavola con mia figlia e con la mia compagna è sempre come la prima volta. Ho la fortuna di poter dire con orgoglio “la mia famiglia”, ho la fortuna di tornare a casa e trovarmi tra le gambe Lavinia che mi abbraccia.
E se è vero che la vita che stiamo vivendo è l’unica e l’ultima, posso dire con estrema felicità che non potevo desiderare di più di quello che oggi ho… perché oggi ho tutto.

Che tipo di papà è Vasco? E Lorenzo invece?
La mia bimba adesso ha un anno e due mesi. Sono un papà molto protettivo, un papà giocherellone che cerca sempre il suo sorriso, un papà che cerca di coccolarla il più possibile e donarle tutto l’amore che ha dentro
Papà è un papà presente, consapevole che adesso siamo grandi, che abbiamo i nostri spazi. E’ un papà che c’è sempre. Se ho bisogno e lo chiamo mi risponde, ci sentiamo con messaggini, con note vocali whatsapp, ovviamente tutto compatibilmente con la sua vita privata e familiare
Lorenzo, ci sveli un pregio e un difetto di tuo padre?
Un pregio è sicuramente il fatto di riuscire a vedere quello che non sono riuscito a vedere io di me. Ha visto tanto, ha creduto tanto in me, mi ha dato tanta fiducia quando io non credevo in me stesso, ha visto tanto e quel tanto è riuscito a tirarlo fuori. Per quanto riguarda i difetti…credimi, in questi anni ho fatto davvero fatica a trovargliene
Sei ritornato ai microfoni di “PUNTO RADIO”, radio fondata da tuo padre nel 1975. Cosa ne pensa papà Vasco?
Papà Vasco è felicissimo perché continua la tradizione dei “Rossi“. Pensa che c’era una foto che lui aveva fatto a “PUNTO RADIO” appoggiato al telefono. Un giorno ho fatto la stessa foto, io a “PUNTO RADIO” appoggiato al telefono e gliel’ ho mandata. Pubblicò quella foto sulla sua pagina facebook davanti a milioni di followers, fu un regalo fantastico perché non me lo aspettavo. Stavo giocando a calcetto, una volta terminata la partita e preso il cellulare, avevo più di 1000 notifiche tra whatsapp e facebook. Ho pensato: boh, o è morto o chissà cosa sarà successo… e alla fine scoprì che c’era quella meravigliosa foto sulla sua pagina facebook. Un bel regalo. Adesso ho ricominciato, ma non so neanche se lo sa perché non ho neanche avuto il tempo di scriverglielo, è stato tutto così veloce, glielo comunicherò, ma l’avrà visto da qualche parte ho fatto un po’ di propaganda gli sarà arrivata in qualche modo.

Che progetti hai per il futuro? Stai pensando ai fiori d’arancio o a un fratellino/sorellina per Lavinia?
Entrambe le cose. Per i fiori d’arancio stiamo cercando di organizzare per il 2019. Dopo due anni di lavori abbiamo quasi finito di fare casa, manca ancora qualcosina, appena finiremo del tutto, cominceremo ad organizzare. Il fratellino per Lavinia dopo il matrimonio. La nostra piccolina porterà le fedi. Ci doveva essere prima il matrimonio, Lavinia è stata cercata ma pensavamo ci volesse più tempo. È stata una bella sorpresa
Guarda il video di Lorenzo Rossi Sturani per “Metropolitan Magazine Italia”.
Sandra Barone





