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Loretta Goggi contro il body shaming: “Io sono tosta, ma penso ai più deboli”

Attaccata ferocemente sui social dopo la sua esibizione all’Arena di Verona, l’artista non vuole stare al perfido gioco degli haters e molla i socia network “Non lo faccio solo per me, che sono una ‘tosta’, ma per tutte le donne e gli uomini che subiscono il body shaming”. Loretta Goggi ha lasciato i social, offesa per i commenti feroci che le sono stati rivolti dopo la sua esibizione all’Arena di Verona, l’artista ha deciso di non stare al perfido gioco degli haters e di farsi da parte, salutando per sempre Facebook e affini: “Non lo faccio solo per me, che sono una ‘tosta’, ma per tutte le donne e gli uomini che subiscono il body shaming”, Loretta Goggi perché è stata presa di mira, oltre che per aver cantato in playback.

La cantante non nasconde la propria amarezza e si sfoga così su Facebook: “Miei cari tutti, ma proprio tutti tutti, vorrei riuscire a ringraziarvi uno a uno per avermi amato e seguito per 61 anni, sapete bene che non sarei ancora qui senza il vostro sostegno e la vostra stima. Ma oggi, oltre alla gratitudine, vorrei parlarvi del rammarico che provo nel leggere commenti, anche sul mio sito ufficiale, di una cattiveria, un’arroganza, una gratuità indescrivibili, tali da costringere il mio staff a cancellarne alcuni e la cosa non mi piace, però l’educazione ha un limite e il mio sito non deve dare spazio a certi signori”.

Loretta Goggi e il body shaming

L’artista è stata attaccata dopo essere salita sul palco dei Seat Music Award. È stata attaccata per il vestito “da pagliaccio” (“mi trucco da sempre da sola e mi piace quello scelto per quest’anno, inutile criticarlo no? Lo cambio secondo il mio spirito”), per presunti ritocchini estetici (“vi sfido a trovare i segni di cicatrici sul mio volto”), e per l’esecuzione in playback del suo cavallo di battaglia, Maledetta primavera in playback: “Io non canto né incido più da anni, non saprei nemmeno in che modo avere una base moderna o aggiornata della vostra canzone del cuore. Mi sembrava comunque bellissimo esserci (come tanti altri, in playback o senza) per ricevere il riconoscimento a una canzone e a un’interprete che dopo 40 anni sono ancora nel cuore di milioni di persone”.

Da qui la sofferta decisione di Loretta di farsi da parte da un mondo digitale infestato da odiatori di professione: “Non scenderò oltre al livello dei leoni e, ciò che più fa tristezza, delle leonesse (alla faccia della solidarietà femminile!) della tastiera, sono già andata oltre il mio stile. Ho deciso di allontanarmi definitivamente dai social e dai relativi insulti che oltre a ledere la libertà di chiunque su come desideri vestirsi, pettinarsi o truccarsi (e guardando  bene le foto dei profili di chi li manda forse dovrebbe solo spolverare lo specchio, sempre che ne abbia uno in casa, ma dubito), offendono il comune senso del buon gusto. Non lo faccio solo per me, che sono una ‘tosta’, ma per tutte le donne e gli uomini che subiscono il body shaming”.

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