Un’altra figura cruciale all’interno dell’amministrazione Trump abbandona la scena. Il tempismo è peculiare ed estremamente ravvicinato all’allontanamento di altri volti. A marzo si è verificato il licenziamento del segretario alla Sicurezza interna, Kristi Noem. Ancora, all’inizio di aprile l’estromissione del procuratore generale Pam Bondi e adesso Lori Chavez-DeRemer. Un collaboratore della Casa Bianca riferisce che Chavez-DeRemer ha lasciato il ruolo di segretaria al Lavoro per «assumere una posizione nel settore privato». Le ragioni emerse, però, sembrano ben differenti.
Lori Chavez-DeRemer, la terza figura ad abbandonare l’amministrazione Trump
Lori Chavez-DeRemer sembra si sia trovata “costretta” a lasciare il Gabinetto del Presidente degli Stati Uniti a seguito di numerose accuse di abuso di potere. La Segretaria al Lavoro, inoltre, pare che abbia intrattenuto una relazione con un subordinato e abbia fatto uso di alcolici sul lavoro. La donna, una volta diffusa la notizia, ha dichiarato sui social: «Sono orgogliosa del fatto che abbiamo compiuto progressi significativi nel portare avanti la missione del Presidente Trump di colmare il divario tra imprese e lavoratori e di mettere sempre il lavoratore americano al primo posto».
In quest’occasione, però, a differenza delle precedenti, non è stato Donald Trump ad annunciare l’allontanamento di Lori Chavez-DeRemer. È stato invece Steven Cheung, consigliere di Trump e direttore delle comunicazioni della Casa Bianca, ad annunciare la notizia lunedì sera. «Il Segretario al Lavoro Lori Chavez-DeRemer lascerà l’Amministrazione per assumere una posizione nel settore privato», scrive Cheung in un post su X. Poi, dopo aver ribadito «il lavoro fenomenale» svolto dall’ex segretaria del Lavoro, ha sottolineato l’impegno nel proteggere «i lavoratori americani, attuando pratiche di lavoro eque e aiutando gli americani ad acquisire ulteriori competenze per migliorare le loro vite». l collaboratore della Casa Bianca ha aggiunto che, in qualità di sostituto, sarà Keith Sonderling ad assumere temporaneamente il ruolo.
Quali sono queste accuse di abuso di potere?
Come accennato all’inizio dell’articolo, l’allontanamento di Chavez-DeRemer c’entra poco con la sua intenzione di immettersi nel settore privato. Sono emerse, in realtà, numerose segnalazioni di cattiva condotta da parte di quest’ultima. Pare, inoltre, che l’ex segretaria del Lavoro fosse già sottoposta a una serie di indagini. Il New York Times ha rivelato che l’ispettore generale del Dipartimento del Lavoro era impegnato a esaminare diverso materiale. Sembra che le prove dimostrino che Chavez-DeRemer, i suoi principali assistenti e familiari inviavano frequentemente messaggi e richieste personali ai giovani membri dello staff.
Oltre a ciò, un’altra denuncia l’ha accusata di aver intrattenuto una relazione con un subordinato. Chavez-DeRemer, davanti alla mole di notizie, non ha esitato a difendersi, accusando i media di voler fare campagna contro di lei. «Le accuse contro di me, la mia famiglia e il mio team sono state diffuse da attori di alto livello dello Stato profondo che si sono coordinati con i media di parte e continuano a minare la missione del presidente Trump», ribadisce la donna. È importante sottolineare che inizialmente sia la Casa Bianca che il Dipartimento del Lavoro hanno sostenuto che le dichiarazioni fossero false e prive di fondamenta. Tuttavia, con l’avanzamento delle indagini e l’accumulo di altre accuse, quattro funzionari del Dipartimento del Lavoro hanno deciso di abbandonare il loro lavoro.
Chavez-DeRemer continuerà a «lottare per i lavoratori americani»
Oltre alle recenti controversie, la Segretaria al Lavoro era considerata un profilo di secondo piano all’interno della cerchia ristretta del Presidente. Eppure, durante il suo mandato, l’intero Dipartimento del Lavoro è stato impegnato ad abrogare o a riscrivere più di 60 regolamenti considerati obsoleti. Tra i tagli figurano i requisiti di salario minimo per gli operatori sanitari a domicilio e per i disabili, ma anche le norme che regolano l’esposizione a sostanze nocive e gli accorgimenti per una totale sicurezza nelle miniere. Ovviamente, l’insieme di tutte queste disposizioni non ha fatto altro che alimentare l’astio degli esperti di sicurezza e dei sindacati nei loro confronti. Ciononostante, Lori Chavez-DeRemer ribadisce: «Anche se il mio periodo di servizio nell’Amministrazione volge al termine, ciò non significa che smetterò di lottare per i lavoratori americani».
Stefania Cirillo




