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Luca Nardi trionfa al Challenger di Forlì e conquista il primo titolo della sua carriera

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Luca Nardi domina in due set (6-3, 6-1) l’indiano Mukund Sasikumar e al Challenger di Forlì conquista il suo primo titolo. Un successo che lo rende il terzo tennista nato nel 2003 a vincere un titolo Challenger dopo Carlos Alcaraz e Holger Rune.

Nardi alza il primo trofeo della sua carriera

In apertura di primo set un Sasikumar falloso con il rovescio concede subito due palle break, entrambe buttate in rete da Nardi, che fa scappare troppo spesso i colpi senza controllo. Nel terzo game il pesarese torna a beneficiare dei regali del generoso e falloso avversario (che pare trovi più rete che campo), riuscendo a strappargli a zero la battuta. A questo punto Luca sembra prendere il giusto ritmo e, costringendo l’avversario da una parte all’altra del campo, picchiando con indistinta efficacia sia di dritto che di rovescio, prende pe il gioco in mano. Dopo aver rimpinguato il vantaggio nel quinto gioco, Nardi lo vede subito ridurre in seguito a una serie di colpi tanto frettolosi quanto imprecisi, compreso un brutto doppio fallo.

Ritrovata la trebisonda e l’amico servizio, però Nardi riesce prima il servizio a zero e mette poi nel cassetto il parziale, dopo aver effettuato il terzo break (il più duro) della sua partita. Nel secondo set Sasikumar sembra gettare la spugna all’angolo e, nervoso, finisce per concedere un pesante break iniziale a Nardi. Il pesarese dal canto suo non si lascia influenzare e ingolosire dall’occasione che sembra ormai proiettarlo alla fine del match. Controlla, quindi, i suoi colpi non forzando nulla e amministrando il vantaggio su un servizio che Sasikumar non riesce mai a scalfire. Alla battuta Nardi lascerà per strada solo tre punti e arriverà fresco come una rosa al 6-1 che gli permette di alzare il primo trofeo della sua carriera

Luca come Alcaraz e Rune (?)

Troppo presto per declamare versi profetici quali “è nata una stella”, “il Federer italiano”, “il nuovo fenomeno del tennis italiano”. Luca Nardi è al primo Challenger conquistato e non bisogna, come al solito, affrettare un percorso che (proprio perché è svolto a quest’età) ha necessità di essere vissuto con la giusta calma e attenzione. Sono tanti quelli là fuori pronti a esaltare il nuovo gioiello azzurro e già in agguato ad accusarlo per ogni (sacrosanto) scivolone. Luca Nardi è l’unico classe 2003 ad aver vinto un torneo del circuito minore (in sua compagnia troviamo ragazzini che tali non sembrano, quali Carlos Alcaraz e Holger Rune); ed è anche il terzo italiano più precoce di sempre, ad aver alzato un trofeo Challenger dopo Jannik Sinner (che non ancora maggiorenne trionfò a Bergamo nel 2019) e Stefano Pescosolido (anch’egli 17enne, campione ai Parioli nel 1989). Non per questo però il marchigiano deve essere caricato di difficili (e inutili) aspettative, ma, al contrario essere supportato nel suo tragitto, sollevato quando cade e stare a vedere cosa riuscirà a fare nella sua (potenzialmente brillante) carriera. La stagione è lunga, lunghissima, e siamo ancora all’inizio. Che inizio però, Luca.

ENRICO RUGGERI

Photo Credit: via Twitter, @federtennis

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