Luce Caponegro, conosciuta soprattutto con il nome di Selen. L’ex pornostar ha cambiato vita da anni, avendo lasciato da diverso tempo il mondo dei film vietati per minori; oggi si occupa del centro estetico e vive a Ravenna assieme al figlio, ma il suo passato a luci rosse resta indelebile soprattutto per i grandi appassionati del genere. «Con il mio modo di interpretare la vita – ha raccontato ieri Luce Caponegro parlando ai microfoni del Corriere della Sera – mettendosi in gioco sempre, sono riuscita a viverne tante. Non voglio apparire pessimista, ma se devo fare un bilancio, mi sembra che siano state più le sofferenze che le gioie. Però è anche vero che attraverso la sofferenza si cambia, e probabilmente è stato il dolore a permettermi di evolvere, alla ricerca di continui cambiamenti».
Molti sono convinti che la principale svolta nella vita di Selen sia stata l’abbandono dei film hard, ma in realtà non è così: «La svolta più bella è stata diventare madre a 40 anni. Dico sempre che per me esiste un prima di Gabri e dopo Gabri (il secondogenito si chiama Gabriele, ndr). Un bambino inaspettato, che mi ha regalato una seconda vita. Gli ho fatto da mamma e da papà da sola e sono orgogliosa di dire che ho cresciuto un ragazzo sereno, affettuoso e rispettoso delle donne. Dico sempre che ho due figli unici – ha proseguito – il primo avuto a 19 anni, l’altro a 39. È stato un modo diverso di concepire la maternità, perché ero io ad essere diversa. Ho avuto l’opportunità di vedere due esperienze di vita da due angolazioni completamente diverse. Durante la seconda maternità ho sviluppato un senso di responsabilità, di consapevolezza e un modo di amare diverso che mi ha fatto sentire una mamma realizzata. Come donna non ho avuto la stessa fortuna». Dopo tanti anni davanti alla cinepresa, Selen ha deciso di aprire un centro estetico e il perchè di questa scelta particolare lo spiega la stessa: «Aiutare le donne ad amarsi è come una missione per me. Forse anche perché io non mi sono amata così tanto, forse perché ho sbagliato a non cercare sempre la felicità, accettando passivamente quello che mi accadeva. Invece ho imparato che bisogna saper dire dei no. Come donna ho subìto violenza, e anche per questo ho iniziato a dedicarmi all’estetica: per far sentire altre donne bene con se stesse, belle, coccolate anche attraverso il corpo».
In ogni caso Luce Caponegro non ha rimpianti, anche se… «Non rinnego nulla, quella situazione era giusta per una ragazza di allora. Ma se potessi non lo rifarei. Non vorrei più portare il peso che una scelta così estrema e fuori dai canoni ti lascia addosso, impedendoti di essere riconosciuta per ciò che diventi dopo». L’ex attrice aggiunge: «La mia generazione ha portato avanti una giusta lotta per la libertà sessuale, che io stessa sento di aver combattuto. Mi viene riconosciuto ancora oggi di aver segnato un’epoca, in termini di rivendicazioni sociali, libertà e cambiamenti culturali. Oggi la sessualità fronte è libero, non servono più battaglie, e sono contenta che i ragazzi dell’età di mio figlio abbiano un rapporto aperto e sano con questo tema. Parlano di sesso liberamente, ci giocano e vivono l’eros serenamente»
Chi è Selen, la carriera di Luce Caponegro

Luce Caponegro, in arte Selen, nasce a Roma il 7 dicembre 1966. Del suo passato si sa pochissimo, dato che malgrado sia stata per lungo tempo un personaggio pubblico ha preferito mantenere la giusta riservatezza, ma è noto che si sia trasferita insieme alla famiglia – da giovanissima – in quel di Ravenna. È quindi cresciuta in Emilia-Romagna nonostante le origini romane.
Il primo film per adulti arriva quand’è già abbastanza adulta, a 26 anni, dopo una brevissima parentesi televisiva che l’ha vista partecipare a Il gioco dei 9 con la conduzione di Raimondo Vianello. Il successo arriva però nel 1993, sotto la direzione di Alex Perri, a seguito del film Signore scandalose della provincia. Da quel momento, la sua carriera è stata in continua ascesa e ha recitato in 48 pellicole a luci rosse. Il suo talento come attrice ha varcato anche i confini nazionali, con 17 premi ottenuti per le sue interpretazioni e la partecipazioni a diverse edizioni degli Hot d’or, che nel 1995 era andato a Rocco Siffredi.
Selen ha recitato anche per il cinema tradizionale e ha lavorato per la televisione. Tra queste, ricordiamo Il giorno + bello del 2005 e Ho ucciso Napoleone del 2015. Ha inoltre lavorato in una puntata della serie televisiva Distretto di Polizia 3 in cui ha interpretato un cameo. Nel 2004 era stata una della concorrenti de La Fattoria, quell’anno condotta da Daria Bignardi.
Cosa fa oggi
Luce Caponegro ha lasciato il cinema a luci rosse da moltissimo tempo, con il suo ultimo film che è stato girato nel 2000 se si fa eccezione per la pellicola Desiderando Selen, pubblicata come una raccolta uscita nel 2003. È stata comunque lontana dai riflettori per diversi anni ed era stata lei stessa a spiegarne la ragione: “Sentivo la necessità di staccarmi da quell’ambiente che non è per niente facile ed estremamente competitivo. Avevo voglia di vivere una vita normale”.





