Giorni di tensione per Lululemon. Il noto brand di abbigliamento yoga è ora sotto il mirino del procuratore generale del Texas. Che ha, infatti, reso noto che il suo ufficio sta indagando sulla possibile presenza delle cosiddette “sostanze chimiche permanenti”, quindi collegate a problemi di salute, nei capi del marchio di abbigliamento per lo yoga.

Lululemon accusata di utilizzo di “sostanza chimiche permanenti” nei suoi prodotti

Tramite un comunicato apposito l’ufficio del procuratore generale del Texas, Ken Paxton, afferma che “Ricerche emergenti e le preoccupazioni dei consumatori hanno sollevato interrogativi sulla potenziale presenza di determinati materiali sintetici e composti chimici nei loro capi”. Inoltre, l’indagine “verificherà se l’abbigliamento sportivo di Lululemon contiene Pfas o ‘sostanze chimiche permanenti’ che i clienti attenti alla salute non si aspetterebbero alla luce del marketing del marchio”.

Questa particolare indagine è un’ulteriore problema per l’azienda che, intanto, ha perso terreno in Borsa. Anche la crescita delle vendite rallenta, sottolineando i problemi di qualità. Per questo, il fondatore sollecita un rinnovo del consiglio di amministrazione: attualmente la società è sprovvista di un amministratore delegato permanente, ed è alla ricerca di un sostituto.

Intanto, le sostanze note come Pfas sono impiegate in centinaia di prodotti a basso attrito, antiaderenti o antimacchia e in vari studi sono state collegate a problemi di salute come il cancro e un indebolimento del sistema immunitario. Lo sostiene la National Library of Medicine, che monitora una ricerca pubblicata a livello globale. Attualmente ci sono solo due studi che riguardano i tessili e problemi di salute legati alla disfunzione del sistema endocrino.

Per questo Paxton ha deciso di avviare un’ulteriore indagine che coinvolge altri brand di abbigliamento, seguendo l’agenda Make America Healthy Again guidata dal Segretario alla Salute e ai Servizi Umani Robert F. Kennedy Jr. Infatti già lo scorso aprile, il procuratore generale ha dichiarato di sta indagando anche Wk Kellogg, produttore dei Froot Loops, proprio per l’uso di coloranti alimentari artificiali. L’azienda, oggi di proprietà di Ferrero International, ha dichiarato a luglio che eliminerà i coloranti sintetici entro la fine del 2027. Coinvolte anche aziende produttrici di dentifricio.

Marianna Soru