La crescita del lusso è uno dei temi più dibattuti degli ultimi tempi perché è il simbolo delle innovazioni che la storia ha vissuto. Tra tutti il prèt-â-porter parigino ha vissuto uno dei maggiori incrementi creativi e produttivi degli ultimi 60anni. La storia ha permesso all’abito di mutare e di crescere nei periodi correnti proprio perché il prodotto si è attualizzato ed è divenuto il simbolo del suo tempo.
Lusso: il prèt-â-porter ora

Il movimento produttivo del lusso, che vede l’abito giungere dalla sua progettazione alla sua finalizzazione, è il fondamento della sua crescita. A mostrarlo è il prèt-â-porter parigino che nella storia moderna ha costruito un nuovo processo di realizzazione dell’abito. Questo non riguarda solamente il prodotto ma anche il suo pubblico. Un pubblico che da consumatore diviene autore della storia del capo.
Il lavoro dei grandi brand
I grandi brand stanno lavorando ad un nuovo processo realizzativo che unisca tradizione ed innovazione. Questo intessendo nell’abito un nuovo significato che lo consolida agli occhi del consumer. A tal riguardo l’ente parigino per la tutela del consumatore dice:
‘’negli ultimi anni si sente parlare di produzione ma dietro a questa vi è l’innovazione creativa. Con quest’ultima si costruiscono nuovi scenari produttivi perché il prodotto prende nuove forme. Quelle forme che ora si vedono indossate, un tempo erano un progetto. In questo il prèt-â-porter parigino è un innovatore’’
ribadendo il rapporto tra l’abito è la sua immagine contemporanea. Quella forma che il tempo da ad un abito e che il consumatore reinterpreta.
La storia del prèt-â-porter
La storia deve essere narrata dai brand e dal loro pubblico. Insieme devono saper costruire un linguaggio comune per l’abito. In questo le istituzioni sono fondamentali. E se il lusso cresce, i brand e le istituzioni devono muoversi insieme.
Luca Cioffi
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