Il lusso riporta l’attenzione del pubblico sulla scenografia dei brand e sulla narrazione visiva. Questo è il percorso del luxury che da anni guarda alla crescita delle collezioni, possibile per la progettazione di cornici mutevoli che accompagnano l’abito dall’ideazione alla sua presentazione. Con gli show si apre un nuovo periodo creativo, il quale non riguarda solo la collezione, ma anche lo spazio in cui si muove.
Lusso: i luoghi della produzione

Il movimento dell’abito, che da capo diviene simbolo, ha origini lontane. Queste risalgono agli anni ‘60, ai primi show dove il luogo era partecipe nella narrazione della collezione. Dalla tradizione della presentazione fisica nelle maison, al percorso al di fuori. Un percorso che rimane fondamentale per permettere al prodotto di arrivare al pubblico.
La produzione si rinnova
I brand innovano lo spazio dei loro show rivestendolo dei simboli della collezione. La storia si adorna così di nuovi immaginari nei quali prende vita l’abito. A tal riguardo il responsabile del prodotto di Gucci dice:
‘’il brand si sta muovendo in nuovi scenari. Questi servono a presentare le collezioni ed a narrarle al pubblico. Le scenografie sono mutevoli quanto i temi degli show. Il lusso si mostra in questo’’
ribadendo il rapporto tra brand e prodotto. Quello su cui si costruisce il contatto del brand con i suoi produttori.
Il tempo per i brand
Il tempo porta i brand a rivedere il loro programma produttivo. Questo perché si avvicina il prodotto al suo luogo d’origine, dove è stato studiato e poi prodotto. A volte sono gli stessi luoghi i simboli del prodotto. E se il lusso incrementa la produzione, il prodotto deve poter arrivare lontano.
Luca Cioffi





