Moda

Lutto nel mondo della moda: si è spento Thierry Mugler, aveva 73 anni

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Thierry Mugler è morto. Il 23 gennaio il suo agente Jean-Baptiste Rougeot pubblica un post su Facebook che recita così:

“Siamo devastati nell’annunciare la morte del signor Manfred Thierry Mugler domenica 23 gennaio 2022”.

Il post è stato poi condiviso dalla pagina dello stilista, raggiungendo tutti i suoi fan con un buongiorno che buongiorno non è. Perché Mugler lascia alle spalle un’eredità invincibile, una moltitudine di fan in tutto il mondo e una serie infinita di collaborazioni; lui, astro del mondo della moda e amatissimo da tutte le celebrità.

Thierry Mugler nasce a Strasburgo, il 21 dicembre 1948, segnato da un destino artistico. sin da bambino è interessato al balletto e al design, tant’è che nel 1970 si trasferisce a Parigi per lavorare come vetrinista. è nella capitale francese che comincerà a disegnare abiti e ad appassionarsi all’arte così tanto da aprire la sua Maison Mugler nel 1975. Gli anni che seguirono furono una bomba.

La sua carriera decolla in un attimo e gli apre le porte del paradiso: il suo stile eclettico ed energico conquista celebrità dal calibro di Madonna, Diana Ross e Sharon Stone. Sono gli anni ’80: tutti vogliono vestire Maison Mugler.

Nel 2010 la casa è stata ribattezzata semplicemente Mugler, sotto la direzione artistica dell’americano Casey Cadwallader, che su Instagram ricorda lo stilista così: “Sono davvero onorato di averti conosciuto e di lavorare nel tuo meraviglioso mondo. Hai cambiato la nostra percezione della bellezza, della fiducia, della rappresentazione e dell’auto-potenziamento. La tua eredità è qualcosa che porto con me in tutto ciò che faccio”.

Con la sua dipartita chiudiamo un pezzo di storia lungo decenni e ricco di significato: i suoi abiti hanno vestito momenti indimenticabili. Presenti all’altare su David Bowie, vestito da Mugler per il suo matrimonio con Iman nel 1992; gli outfit per il video Too Funky di George Micheal (1992); le innumerevoli collaborazioni con Lady Gaga e, per citarne un’altra, il body di Dua Lipa per la sua cover da capogiro di Rolling Stones, del 2021.

Non siamo studenti di moda, non siamo professionisti del settore, ma crediamo che chiunque possa guardare all’opera di Thierry Mugler e rendersi conto che ciò che ha fatto va oltre confezionare capi da passerella. La ricerca e la ricercatezza, lo stile, i continui giochi con forme e colori.

Mugler è stato un visionario, un vero mostro creativo. Ciao Thierry. Merci.

Serena Baiocco

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